DIALOGARE IN AZIONE

La scrittura in scena
Conservatorio di musica Lucio Campiani 10 settembre 2015 - h 18:45
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Michele Santeramo è uno degli autori di spicco del teatro italiano contemporaneo. I suoi testi - "Il guaritore" (premio Riccione 2011), "La prima cena", "La rivincita", "La prossima stagione", solo per citare i più recenti - si caratterizzano per la capacità di catturare il pubblico con storie in sintonia con l'umore profondo del nostro tempo e per uno stile scarno, ironico, incalzante. «In quasi un quindicennio di attività drammaturgica», come si legge nella motivazione del premio Hystrio, Santeramo «ha elaborato una scrittura in continua evoluzione, ma sempre ancorata a una profonda 'dicibilità' teatrale. (...) Acuto osservatore del presente, Santeramo analizza con dolente ironia le contraddizioni del contemporaneo, filtrandole con una vena grottesca, sottilmente crudele, che spesso sfocia nel surreale o nell'iperreale».

Se lo studio della letteratura occidentale inizia proprio dal teatro classico, oggi la scrittura drammaturgica è considerata un corpo estraneo rispetto alla letteratura. Eppure è proprio sulle scene, nelle opere degli autori di teatro contemporaneo, che la parola sembra avere più forza, fisicità e sostanza. Con "la scrittura in scena" Festivaletteratura punta a ridare piena cittadinanza letteraria alla scrittura per il teatro, invitando alcuni tra gli autori più apprezzati della scena italiana e internazionale.

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