TRADURRE (E LEGGERE) SHAKESPEARE

Shakespeare400
2016_09_07_021

«Le opere di Shakespeare sono sempre tragedie delle parole nel senso che tutto è legato a ciò che viene detto». Quarant'anni fa Patrizia Cavalli ha dato inizio al suo confronto nella traduzione con il teatro shakespeariano. Nate per la scena e in collaborazione con alcuni dei principali interpreti del teatro italiano - Carlo Cecchi, Valerio Binasco, Giuseppe Battiston -, le sue versioni puntano a esaltare la natura vocale del testo e a raggiungere immediatamente l'attenzione dello spettatore. "Otello", "La tempesta", "Sogno di una notte di mezza estate", "La dodicesima notte", tornano così allo spettatore di oggi in una lingua viva e contemporanea, in cui la potenza della voce di Shakespeare si può liberare senza suonare tradita o impoverita. Dopo un'introduzione sul senso e sulla pratica del suo lavoro poetico tra le lingue, Patrizia Cavalli leggerà alcune pagine delle sue traduzioni shakespeariane, recentemente ristampate e raccolte in un unico volume.

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