LABILI CONFINI DELLA MENTE

2017_09_08_090

Dopo aver vinto numerosi premi con il suo primo romanzo, "Una notte soltanto", Markovitch, l'ormai affermata autrice israeliana Ayelet Gundar-Goshen torna con "Svegliare i leoni", opera di grande suspense e che pone profondi interrogativi al lettore sulla fragilità umana, sull'incertezza dei principi morali, sul labile confine tra bene e male, ma anche sulla vergogna e sui desideri proibiti che ognuno prova e possiede. Come accade al dottor Eitan Green, protagonista del romanzo, che dopo aver ucciso incidentalmente un migrante con la propria jeep, inizia un viaggio interiore che lo porta a esplorare parti di sé di cui mai avrebbe immaginato l'esistenza. Un'esperienza intima che si fa universale e che potrebbe riguardare ognuno di noi. La scrittrice israeliana parla dei tanti temi dei suoi romanzi con Andrea Vitali.

Con il sostegno dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata di Israele in Italia.

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