COME SE DIO NON CI FOSSE


Scintille. Trenta minuti di improvvisa energia
Tenda Sordello 10 settembre 2009 - h 12:30
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Una presenza sempre più ingombrante e quasi da rendere innocua in un percorso di progressiva secolarizzazione, oppure da utilizzare in modo strumentale quando opportuno. Il posto di Dio nelle Chiese e nella civiltà occidentale secondo Raniero La Valle.


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cronaca  Raniero La Valle apre la sua "scintilla" sotto la tenda di Piazza Sordello con un tono interrogativo e a allo stesso tempo polemico con il quale intende focalizzare l'attenzione sul tema della presenza di Dio nell'oggi. La prosecuzione del suo ultimo libro "Se questo è un Dio" prende così forma attraverso le sue parole: Dio come entità facoltativa, come 'utensile' di cui servirsi in modo strumentale quando opportuno, quando ci si deve pulire la coscienza da qualunque peso la affligga. Il posto di Dio nella civiltà occidentale e soprattutto nella società laica è questo, secondo La Valle, e a Dio s'appellano tutti, poiché la religione oggi è diventata convenzione. Dio come una presenza sempre più ingombrante e quasi da rendere innocua, quella di Dio, in un percorso di progressiva secolarizzazione che continua da quattro secoli e che tuttavia secondo La Valle trova una risoluzione nel Concilio Vaticano II, che ha rimesso in discussione (per poco?) il «Facciamo come se Dio non ci fosse». Lo scrittore con il proprio discorso suggerisce di cercare la presenza di Dio nella storia contemporanea, andando a toccare anche il tema dell'eutanasia. E conclude con la domanda: «qual è il dio di cui si possa dire questo è un dio?».

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