VOCABOLARIO EUROPEO. La parola (d)agli autori


Vocabolario Europeo
Chiesa di Santa Maria della Vittoria 10 settembre 2009 - h 17:15
2009_09_10_039

coordina Giuseppe Antonelli


Dževad Karahasan - dal bosniaco, 'avlija' s.f.: 'cortile'
Elvira Dones - dall'albanese, 'mall' s.m.: 'nostalgia'

Quattordici nuove parole entrano quest'anno nel "Vocabolario Europeo". Avviato in occasione di Festivaletteratura 2008, il Vocabolario punta a raccogliere come patrimonio da condividere la pluralità di voci che innervano e mettono in relazione le culture e le lingue europee: voci intese come parole e nel contempo come scrittori, chiamati qui a scegliere le parole e a spiegarne i significati, attraverso il loro personale rapporto con ciascuna di esse. Cura la redazione del vocabolario Giuseppe Antonelli, storico della lingua.

L'evento 039 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Dževad Karahasan.

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cronaca  Si può provare 'nostalgia' nei confronti di un paese che ti ha condannato per alto tradimento, costringendoti a un forzato esilio? È il punto di partenza con il quale la scrittrice albanese Elvira Dones ha introdotto l'incontro dedicato alla voce del "Vocabolario Europeo" da lei proposta: 'mall'.
Ma non al comune significato di nostalgia si riferisce il termine: «'Mall' sta tra la 'saudade' brasiliana e la 'nostalgia', è una parola di struggente bellezza». Elvira Dones, giornalista, autrice di romanzi e sceneggiature cinematografiche e televisive, che dal 1988 vive fuori dal suo paese, spiega come 'mall' abbia un «significato molto più profondo della mancanza, dell'assenza di chi o che cosa amiamo... Il 'mall' è una languida, disperata, dolce, tagliente, profonda dichiarazione d'amore».
La conversazione, condotta da Giuseppe Antonelli (era assente l'altro ospite previsto, lo scrittore bosniaco Dzevad Karahasan), si è quindi sviluppata su altri aspetti della comunicazione letteraria; per Elvira Dones, che ha scritto i suoi testi in albanese, italiano e inglese, «le lingue sono persone, anime e meritano rispetto. L'amore per un paese passa per l'amore verso la sua lingua».
In conclusione una perla offerta al pubblico presente: la toccante lettura, in lingua albanese, di una poesia di Ismail Kadare. Il titolo? "Mall", naturalmente.

archivio festivaletteratura
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