LA VOCE PRIGIONIERA


Teatro Sociale 13 settembre 2009 - h 11:30
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La vita di Giuni Russo non è stata né facile né, soprattutto, prevedibile. Entra giovanissima nel mondo della canzone e subito sottoscrive un contratto con la Emi, anche se si sente irresistibilmente attratta dalla composizione. Il grande successo di pubblico arriva all'inizio degli anni '80 con "Un'estate al mare" e "Alghero", ma la reazione della Russo è spiazzante. Subito abbandona il pop per la lirica; negli anni '90 avviene il suo incontro con la mistica cattolica e mette in musica Teresa d'Avila, Giovanni della Croce, Edith Stein. Entrata in profonda relazione con le monache carmelitane, chiede alla sua morte di poter riposare per sempre con loro. Franco Battiato, che ha seguito la parabola artistica di Giuni Russo fin dagli inizi, ripercorre con Bianca Pitzorno la breve esistenza di questa musicista dal talento straordinario e spesso misconosciuto.


L'evento 193 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso il Teatro Bibiena.

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cronaca  "L'addio". "La Sua Figura". "A cchiù bella".
Con questa dedica, in siciliano, si apre l'incontro con cui Franco Battiato e Bianca Pitzorno presentano al pubblico italiano il cofanetto dedicato alla grande Giuni Russo, nome d'arte di Giuseppa Romeo, cantuatrice palermitana scomparsa proprio il 13 settembre di cinque anni fa, a causa di un tumore.
Il dialogo si snoda vivacemente sul racconto della creatività, della genuinità e della forza che erano i tratti salienti dell'artista, senza dimenticarne il carattere combattivo. Tutti elementi che hanno contribuito alla sua grande fama, di cui ha goduto in vita e di cui gode ancora. Un consenso popolare che lei cercava e apprezzava.
Battiato, compaesano e amico fraterno della Russo, cura l'introduzione alla sua biografia, contenuta, insieme ad un DVD e a due CD musicali, in quello che è facile definire «labour of love»: trentasei ore di materiale video condensate in quaranta minuti di interviste, apparizioni televisive ed esibizioni che abbracciano una carriera durata poco più di trent'anni.
Una dichiarazione d'amore e di gratitudine che i due ospiti fanno a chi, come tutti i grandi artisti, «è riuscito a conferire lustro al luogo in cui è nato».
Il tono dell'incontro è molto giocoso, mai triste e, data la presenza del cantante e autore siciliano, questo non sorprende. Ad uno spettatore che, alzatosi per fare una domanda, si perde in lungaggini considerate probabilmente fuori luogo dice candidamente: «assiettate va'... ».

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Evento in lingua: italiano
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Bianca Pitzorno
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