Antonia S. Byatt
 con Anna Nadotti

2003_09_03_009

Nata a Sheffield, in Inghilterra, Antonia S. Byatt è stata consacrata come scrittrice di fama mondiale con "Possessione", romanzo che, oltre al grande successo di pubblico, le è valso il Booker Prize ed è stato oggetto di una fortunata trasposizione cinematografica. Un successo che non l'ha portata però a rinunciare a una scrittura preziosa, che recupera la piena musicalità delle parole cercando di dare corpo e vita all'inesprimibile. La intervista Anna Nadotti.


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cronaca  Tendone pieno fino all'ultima sedia per la scrittrice inglese, autrice di "Possessione". Un incontro partito con le domande dell'intervistatrice Anna Nadotti, sua traduttrice, riguardanti aspetti salienti della sua produzione e del suo modo di narrare, come il fatto di utilizzare spesso lunghe e poetiche descrizioni. L'evento è poi proseguito con la lettura, prima da parte della traduttrice, poi da parte della Byatt stessa, di un brano tratto da "Sugar", unica opera in cui l'autrice parla in prima persona, e che è esemplare per mostrare due dei suoi temi più ricorrenti: I colori puri o primari e la trasparenza o l'ossessione per il vetro. Gran finale con lo spazio per le domande del pubblico, con la lettura di una breve parte e un'anticipazione sul suo nuovo libro in uscita, "Natura morta". Un incontro intenso, non tanto per il ritmo della discussione o per l'andamento del dibattito, quanto per l'atmosfera che si respirava in sala, molto calda, e tesa al punto giusto, per la voce della Nadotti, chiaramente rotta dall'emozione, e per la voce della Byatt stessa, calda, pacata e attenta a scandire con attenzione ogni parola, per farla arrivare a tutti.

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