VOCI DI VOCABOLARIO - 6. Luisa Muraro con Silvio Perrella

Voci di vocabolario
Camera di Commercio, Loggia del Grano 6 settembre 2003 - h 18:00
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Una lingua viva cammina sulle gambe di chi la usa, e le voci del vocabolario hanno il suono delle nostre voci. Ma che rapporto ha con il vocabolario chi fa delle parole il proprio mestiere?
 Silvio Perrella lo chiede oggi a Luisa Muraro, filosofa ("Il Dio delle donne"; "Le amiche di Dio").


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cronaca  Il vocabolario contiene alcune delle parole più ingombranti della storia e della politica italiana. È questo il caso della parola «femminismo», che Luisa Muraro prova a depurare dalle ambiguità e dagli equivoci che ancora porta con sé. Il suo femminismo, conscio della diversità inesorabile che separa, e nello stesso tempo attrae, i due sessi, difende i diritti e le ragioni delle donne che vogliono mantenere un'identità peculiarmente femminile e che vivono la politica o la vita in una maniera loro. La Muraro ci comunica anche la sua passione per la mistica femminile, accennandoci ai suoi studi come ricercatrice all'Università di Verona e narrandoci infine il suo rapporto col vocabolario: a volte ne ha un estremo bisogno, a volte ne fa un «uso pensante». La lingua ai suoi occhi è «una madre non autoritaria», che chiede solo di saper essere usata e scoperta, non di obbedire ciecamente alle regole, che nascono dalle scelte e dalle abitudini dei parlanti.

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