VOCI DI VOCABOLARIO - 7. Mariangela Gualtieri con Silvio Perrella


Voci di vocabolario
Camera di Commercio, Loggia del Grano 7 settembre 2003 - h 11:00
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Una lingua viva cammina sulle gambe di chi la usa, e le voci del vocabolario hanno il suono delle nostre voci. Ma che rapporto ha con il vocabolario chi fa delle parole il proprio mestiere?
 Silvio Perrella lo chiede oggi a Mariangela Gualtieri, drammaturga e poetessa ("Fuoco centrale e altre poesie per il teatro").


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cronaca  Mariangela Gualtieri, ultima voce di vocabolario presente al Festival della Letteratura, presentata ancora una volta da Silvio Perrella, ricorda al pubblico una frase emblematica di Paul Celan: «Le poesie sono doni fatti agli attenti dal destino». Questa mattina la Gualtieri si mostra poetessa interessata e affezionata al presente, alle voci di teatro, ai passi della gente e a quello che ci sta intorno senza lasciarci mai indifferenti. Le cose sono per lei come doni magici, ed è grazie al teatro che ogni giorno esse respirano di nuovo, mentre vengono trasmesse a chi sa, e vuole, coglierne la poesia e il valore. Una voce che «soccorra i vivi», attraverso una «ruvida lingua» fatta di parole che si donano e che esportano la loro forte musicalità e bellezza rivolgendosi costantemente all'attenzione altrui. È questa l'impressione che danno le sue letture, doni di una voce che danza su parole che lei una volta ha definito incerte, ma che coinvolgono e colpiscono immediatamente chi le ascolta.

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