MURALE


Teatro Bibiena 8 settembre 2005 - h 21:15
2005_09_08_048

Mahmoud Darwish è «la migliore espressione della questione palestinese. È il poeta che è riuscito dove altri hanno fallito nella espressione politica». Darwish incorpora nelle sue poesie il simbolismo biblico cristiano e giudaico, rivendicando una eredità plurima, in cui confluiscono tutte le civiltà che hanno abitato la Palestina. Nel suo poema "Murale", un uomo criticamente malato osserva la morte e la fine della civiltà nell'intifada. La serata prevede un reading del poema in arabo e in italiano. La lettura in italiano è affidata all'attore Sandro Lombardi. La regia è di Federico Tiezzi.


L'evento 048 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto per le ore 20:30.

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cronaca  Teatro Bibiena. Luci soffuse e fibrillante silenzio per un duetto che, sulle note di un pianoforte a coda, coinvolge, cattura, commuove. Le voci sono quelle di Sandro Lombardi e Mahmoud Darwish, che alternandosi ripercorrono le pagine di "Murale", poema in versi dai toni elegiaci e forti, per un viaggio oltre la morte in perpetuo dialogo con se stessi, per scoprirsi respiro dell'universo e vivere ancora. Durante la lettura, italiano e arabo si chiamano, si rispondono e quasi sembrano fondersi, pur mantenendo le loro peculiari sfumature, in un'unica lingua: la lingua universale della poesia, capace di trasportarci dai cieli uggiosi di un settembre capriccioso alla luce che illumina scorci di una terra martoriata, lacerata, ma ancora palpitante di sogni e passioni. E d'amore, che nel finale canta dolcissimo tra le carezze di un violoncello solo. Il dialogo sfuma nel buio e nel silenzio, che tuttavia dura soltanto un attimo, rotto dal subitaneo, fragoroso applauso di un pubblico emozionato.

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