COLAZIONE CON L'AUTORE


Colazione con l'autore
Mondosano 9 settembre 2006 - h 9.00
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Una tazza di caffè equosolidale, una fetta di torta preparata con una marmellata biologica, le parole di uno scrittore: sono le nove e siamo a Festivaletteratura, alla "colazione con l'autore".


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cronaca  Una colazione allegra che aiuta ad iniziare bene la giornata, quella che ha visto protagonisti a Mondosano Lella Costa e Gianrico Carofiglio, introdotti da Marco Archetti. Archetti inizia chiedendo a Carofiglio e a Lella Costa se il loro lavoro li ha resi migliori. Per Carofiglio la scrittura ti aiuta ad essere morale perché essa stessa deve esser morale: la moralità è il modo onesto di porsi tra le parole e quello che le parole raccontano; è necessario scegliere le parole giuste, non semplicemente quelle che paiono fare più effetto. Per Lella Costa l'etica della parola si coglie quando parola e forma corrispondono. Per lei, attrice, è facile con la parola recitata cogliere in tempo reale gli umori del pubblico e cambiare rotta, ma sempre nel rispetto dell'etica come sopra spiegata, senza cercare solo il consenso dell'auditorio. Carofiglio spiega poi che la magia della scrittura sta nel fatto che spesso il romanzo, con la sua fluidità, prende una piega inaspettata per lo scrittore, migliore però di quella prevista dall'autore; i personaggi prendono vita propria. Aggiunge poi che l'autore deve sapere tutto della vita di un personaggio, anche se questo appare solo in poche pagine e lasciar trasparire questa conoscenza senza svelarla del tutto, e questo per farlo apparire vivo, vero, affinché i singoli lettori possano interagire, ognuno con la propria sensibilità, con i personaggi. Archetti conclude chiedendo agli autori se ricordano alcuni oggetti che sono stati loro compagni per un periodo, ma ora non ci sono più. Lella Costa confessa di non avere una «valigia dell'attrice», o forse sì, ma è piena di piccole cose di pessimo gusto (e qui si lancia in un'esilarante interpretazione della poesia di Gozzano). Carofiglio ricorda, con una vena di tristezza quasi stesse parlando di una vecchia ferita, il periodo degli anni Novanta in cui lui, magistrato antimafia, era costretto a girare con un registratore per registrare le telefonate e le conversazioni, spesso ambigue e velatamene minacciose, e con la pistola, visto che era stato avvertito di essere nel mirino della criminalità. Tutto ciò, ha poi aggiunto appartiene al passato. La colazione si conclude con la letture da parte di Lella Costa di un capitolo dell'ultimo romanzo di Carofiglio "Ragionevoli dubbi", in cui l'autore inserisce, come suo solito una situazione esilarante per stemperare la drammaticità che pervade l'intero romanzo, e con la confessione da parte di Lella di essere realmente e follemente innamorata di Guido Guerrieri, l'avvocato protagonista del romanzo con cui vive una relazione fino ad oggi platonica, per il futuro chissà mai che...

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