Franca Valeri con Alberto Arbasino


Teatro Sociale 7 settembre 2007 - h 11:15
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«Un linguaggio vero per un contenuto ai limiti dell'assurdo e brevità fino alla mutilazione» è il metodo che Franca Valeri ha adottato per coltivare una naturale inclinazione all'ironia. Ironia che è stata la cifra di una lunghissima carriera artistica che l'ha vista protagonista come attrice, autrice e regista a teatro, al cinema, alla radio e alla televisione. Dialoga con lei l'amico e scrittore Alberto Arbasino. Coordina Luca Scarlini.
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L'evento 070 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso il Teatro Bibiena.

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cronaca  La 'musa', Franca Valeri, scarpette rosse e verve appuntita, incontra il pubblico di Mantova e, assieme ad Alberto Arbasino, ripercorre alcune tappe della sua straordinaria carriera raccontando, senza scontata malinconia, la magia di «quei meravigliosi Anni Cinquanta».
Il teatro scoperto per caso, il folgorante debutto in radio, la lettura dei classici francesi, rinchiusa in casa per scampare agli orrori della guerra, la bellezza di poter incontrare liberamente, per le strade di Milano, Montale e Buzzati, Strehler, De Sica e Rossellini, sono solo alcune delle immagini che 'la signorina snob' dello spettacolo italiano ha regalato ad un gremito Teatro Bibiena.
Il tutto ovviamente condito da quell'elegante ironia al vetriolo, così simile ad una giostra felliniana di 'Gobbi' ed Ebrei cantori, di soprani troppo grassi e cani che si chiamano 'Aroldo'. Perché «non si è mai così grandi come quando si fa ridere».

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