COM'È BELLO SAPERLA VENDEMMIAR

L'appetito vien leggendo
Casa Slow 9 settembre 2012 - h 16:30:00
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Settembre è tempo di vendemmia. Nel giardino di Casa Slow cresce l'uva Ancellotta e la Viadanese. Proponiamo ai bambini di venirla a vendemmiare, pigiare, trasformare in mosto, cucinando infine il 'sugolo', una sorta di budino dolce e asprigno di uva. Ascolteranno intanto la storia della prima vendemmia dell'umanità e della sbornia che il buon Noè si prese inconsapevolmente.

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cronaca  "Che bello saperla vendemmiar" è stato, se si può dire, l'evento più dolce di questo Festivaletteratura. Mimma e Lia, con il ritmo incalzante della loro voce, hanno trascinato il giovane pubblico in alcune storie di vendemmia. Dalla storia del topino Pino, che si perde nel bosco ed insieme all'amico moscerino Rino scopre la presenza del vino in alcune botti, a quella dell'Arca di Noè, trascorre la prima parte dell'incontro.
«Il vino non fa bene ai bambini», dice Lia, aprendo una piccola parentesi sull'uva e le parti che compongono il vigneto. «Abbiamo portato qui dalla mia vigna dei tralci per permettere a voi bambini di provare l'emozione della vendemmia», rivelano.
Spostatici nel giardinetto di Casa Slow, è cominciata la parte più interessante dell'evento: la vendemmia. I bambini, muniti di forbici e grembiuli impermeabili, hanno cominciato a prelevare i grappoli e a portarli nelle bacinelle per spremerli. Si comincia così a preparare il sugolo.
Dopo 20 cucchiaini di farina e qualche minuto sul fuoco, tra una filastrocca e l'altra, i nostri contadini hanno potuto assaggiare il loro lavoro!
Un pomeriggio davvero 'squisito'.

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