QUANTI ANNI HA LA TERRA

Lavagne. Problemi di scienza all'aria aperta
Piazza Mantegna 7 settembre 2013 - h 18:00
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La Terra è, più o meno, nel mezzo del cammin della sua vita: ha circa quattro miliardi e mezzo di anni e gliene restano più o meno cinque da vivere. Se tutto va bene, visto che il genere umano pare impegnato con tutte le sue forze ad accorciare i tempi. Tra catastrofi del passato e possibili apocalissi del futuro, tentiamo di capire meglio com'è possibile calcolare età e speranza di vita del nostro pianeta.

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cronaca  Il noto conduttore televisivo, geologo e saggista Mario Tozzi ha illustrato al pubblico dell'affollata piazza Mantegna quanti anni ha il nostro amato pianeta: è stato scoperto solo durante il ventesimo secolo che si aggira attorno ai 4,5 miliardi di anni.
Questa cifra ha preoccupato pure i nostri avi nel passato, che, ossessionati dalle carestie e dalla siccità, volevano conoscerla per poter calcolare e prevedere quanti anni di vita restavano ancora.
Verso la fine del sedicesimo secolo, l'arcivescovo inglese James Ussher, rilesse la "Bibbia" e determinò, dopo vari studi, la data esatta della nascita della Terra: il 23 ottobre 4004 a.C., tra le 9 e le 12 del mattino; gli osservatori delle rocce (a quel tempo non esistevano ancora i geologi), che notarono che sotto le rocce in superficie, che avevano impiegato anni e anni per formarsi, vi era un substrato di rocce, arrivano a smentire la versione religiosa/teologa.
Per mostrare al pubblico l'enormità dell'età del pianeta, Tozzi ha paragonato la linea del tempo all'apertura delle braccia, dove l'avvento dell'uomo era situato sull'unghia del dito più lungo, oppure al calendario, dove il Big Bang sarebbe stato a gennaio, l'avvento delle prime forme di vita a maggio, e l'avvento dell'uomo allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre.
«Dobbiamo conoscere i tempi della Terra per cercare di limitare i danni, ormai irreversibili, che stiamo facendo», questo dato serve a capire che strada abbiamo intrapreso e che errori facciamo: noi ovviamente non ci pensiamo, perché ci riteniamo animali superiori ed intelligenti, ma a volte, gli altri esseri viventi si dimostrano ben più ragionevoli di noi: gli esseri umani, a loro differenza, hanno la mania dell'accumulo e dello spreco, e in questo modo si stanno esaurendo le risorse.
Molti dicono che l'età della Terra dipenda da quella del Sole, ma in realtà dipende solamente dal nostro comportamento: stiamo apportando cambiamenti che metteranno fine al nostro benessere, a partire dal cambiamento climatico, che sarà «sooner, faster, stronger».
Se rifletteremo su questi errori, e cercheremo di tenere il tempo della Terra e quelli dell'uomo vicini, andremo verso un futuro migliore, o almeno allungheremo il nostro benessere per un numero maggiore di generazioni.

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