Palazzo Te, Loggia di Davide

Viale Te, 13, Mantova
archivio festivaletteratura
Palazzo Te, Loggia di Davide - ©Festivaletteratura

Il Palazzo Te è un complesso monumentale situato a sud della Porta Pusterla, dove un tempo sorgeva l'isola Teieto (poi abbreviato in Te). Fu commissionato da Federico II a Giulio Romano, che lo realizzò tra il 1525 e il 1535. Palazzo Te era nato soprattutto come luogo per lo svago del duca, dove potesse dedicarsi alla passione per i cavalli e alla relazione con Isabella Boschetti. Il complesso è un manifesto del manierismo. Si ispira all'anatomia orizzontale delle ville suburbane romane, progettato su pianta quadrata con un ampio cortile interno. Originariamente immersa nel verde, l'architettura del palazzo dialogava con l'ambiente circostante. La loggia di Davide è uno spazio di raccordo tra gli appartamenti signorili, il cortile d'onore e il giardino. La loggia colpisce per la sua ariosità: offre la vista sul Giardino dell'Esedra (un tempo ricco di fiori e piante) e affaccia come terrazzo sulle Peschiere (due grandi vasche destinate ad ospitare i pesci). È uno degli spazi più ampi dell'intero palazzo e anche per questo, oltre a rappresentare l'idea rinascimentale della vita oziosa tipica della villa, era un importante luogo di ricevimento e rappresentanza (vi fu accolto lo stesso imperatore Carlo V). L'architettura della Loggia si apre verso il cortile d'Onore con un fornice su pilastri quadrati e verso il giardino con tre ampie arcate poggianti su gruppi di quattro colonne doriche. Un tempo chiamata Loggia dei Capitani, in quanto ospitava i busti dei condottieri, è oggi conosciuta come Loggia di Davide per il soggetto della decorazione di stucchi e affreschi nelle lunette della volta a botte. Vi sono infatti rappresentate scene sulle "Storie di Davide", l'eroe biblico che sconfisse il gigante Golia. Questo ambiente celebra le imprese eroiche, le attitudini poetiche e le vicende amorose di Davide. Nell'intero ciclo è possibile leggere forti riferimenti alle vicende del committente, allusioni che possono essere interpretate come una legittimazione delle azioni del duca (come Davide innamorato di una donna sposata, Betsabea/Isabella Boschetti, fa uccidere il marito dell'amata). Il tema dominante dell'apparato decorativo è il verde delle canne palustri, che accompagna le gesta di Davide e si sviluppa tra gli ornati plastici di repertorio classico (fiori, frutti, putti...). La loggia resta incompiuta fino ai primi anni del 1800.

English version not available

archivio festivaletteratura
Il patrimonio dell'archivio è in fase di catalogazione, non tutto è disponibile sul sito. Se non trovi ciò che cerchi, contattaci