Biblioteca Comunale Teresiana, Sala delle Vedute

Via Roberto Ardigò, 13, Mantova
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Biblioteca Comunale Teresiana, Sala delle Vedute - ©Festivaletteratura

La Biblioteca comunale Teresiana è per vocazione una biblioteca storica e di conservazione: il suo patrimonio,infatti, vanta numerosi fondi antichi, rari e di pregio. Venne fondata nel 1779 per volontà di Maria Teresa d'Austria e ha sede in un'ala del Palazzo degli Studi, la cui facciata neoclassica, disegnata nel 1757 da Alfonso Torreggiani, è rivolta verso Piazza Dante. L'edificio è inserito nel vasto complesso architettonico del Collegio dei Gesuiti e si colloca in continuità urbanistica e storico-culturale con l'antistante Palazzo dell'Accademia, anch'esso espressione del riformismo illuminato austriaco. Le due grandi sale teresiane al primo piano, accessibili dallo scalone d'onore e unite da un ampio vestibolo, costituivano il nucleo centrale della biblioteca. Vennero inaugurate nel 1780 a seguito della ristrutturazione di Paolo Pozzo, che ne progettò le scaffalature lignee ispirandosi allo stile del viennese Fischer von Erlach. Il patrimonio iniziale della biblioteca era costituito dalle collezione degli ordini religiosi soppressi nel periodo austriaco e francese, dalle donazioni di privati, intellettuali e ordini professionali e da acquisti e scambi di duplicati con altre biblioteche. La dotazione fu successivamente incrementata grazie a donazioni, lasciti e depositi, nonché dall'acquisizione di vari materiali bibliografici e informativi. Dopo l'annessione di Mantova al Regno d'Italia, la Biblioteca Teresiana fu classificata 'governativa' (in quanto bene demaniale), ma nel 1881 divenne 'comunale' in seguito alle sollecitazioni dei cittadini mantovani . Il patrimonio bibliografico e documentario antico e moderno ammonta, attualmente, a 350.000 unità, di cui 170.000 appartenenti al fondo antico (manoscritti, incunaboli, carteggi, stampe e disegni, globi geografici e fondi speciali - tra cui il fondo ebraico cabalistico più importante al mondo). Nel 1996 furono iniziati radicali lavori di restauro e messa a norma di tutti gli ambienti della Biblioteca che ne hanno ridotto gli spazi e la funzionalità per quasi vent'anni. In prossimità della completa riapertura, il terremoto del 2012 ha provocato danni alle strutture dell'edificio che hanno determinato la necessità di ulteriori interventi di consolidamento, al seguito dei quali la biblioteca ha riaperto al pubblico tutti i suoi spazi nell'aprile 2014. Nel corso dei lavori di restauro, a seguito dell'abbattimento di tramezze e controsoffittature nell'area adibita ad abitazione del custode, è ritornata alla luce una sala di m. 10 x 8 x 7 di altezza caratterizzata dalla presenza di una fascia di decorazioni parietali a tempera in stile Art Nouveau. Posta a cinque metri d'altezza la fascia è composta da dieci riquadri raffiguranti, sullo sfondo, altrettante vedute di Mantova. Quattro riquadri riportano in primo piano altrettante danzatrici, mentre altri due sono popolati da coppie di giovani fanciulle nell'atto di leggere libri su uno sfondo di foglie d'alloro. Si ritiene che tali decorazioni siano state eseguite nel corso di lavori, eseguiti tra il 1913 e il 1915, al tempo della direzione di Ada Sacchi, quando la sala fu sottoposta a lavori di ripristino e destinata a Sala di Lettura della sezione Biblioteca Popolare. Tale sezione era stata istituita nel 1912 proprio da Ada Sacchi "per il riscatto e la crescita culturale delle classi umili" e "in antagonismo all'osteria".

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