Palazzo Cavriani, Giardino

Via Trento, 21, Mantova
archivio festivaletteratura

Il giardino antistante la facciata di Palazzo Cavriani, posto al n°21 di Via Trento, fu creato nel 1826 per volere del marchese Luigi Cavriani. Una lapide posta sul pilastro all'angolo con Via Concezione ne ricorda l'origine: "Nell'anno 1826 il marchese Luigi Cavriani … comprò la casa dei marchesi Spolverini, che si ergeva dirimpetto alla dimora della sua famiglia togliendole la luce e la vista del cielo, e la rase al suolo, ivi formando il giardino e allargando la via, cosicché dal luogo reso stabilmente aperto allo sguardo la casa dei Cavriani ricevesse salubrità e la città ne avesse ornamento". L'ornamento a cui si riferisce la lapide è costituito, oltre che dai numerosi alberi ad alto fusto, ora quasi totalmente abbattuti per motivi di sicurezza, dalla statua colossale di Virgilio posta al centro del giardino e dai busti di tredici mantovani illustri, posti sui pilastri di sostegno della cancellata. I personaggi sono, a partire dall'angolo di Via Cocastelli: Antonio Possevino (gesuita, legato pontificio di papa Gregorio XIII alla fine del '500), Marcello Donati (medico e naturalista), Battista Spagnoli (monaco carmelitano e poeta), Baldassar Castiglione (diplomatico e letterato), il duca di Sabbioneta Vespasiano Gonzaga, il marchese di Mantova Francesco II Gonzaga, Sordello da Goito (poeta e trovatore), il cardinale Ercole Gonzaga, il medico Filippo Cavriani, l'architetto e antiquario Jacopo Strada, il poeta maccheronico Teofilo Folengo e, infine, il vescovo e nunzio apostolico Ippolito Capilupi.

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