Claudio Morandini

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I romanzi di Morandini non sono strade, non cattedrali, e nemmeno case e nemmeno labirinti. Sono foschie. Trame e personaggi vengono moltiplicati e allo stesso tempo dissolti da uno stile fatto di volute e cerchi. Nato ad Aosta nel 1960, è autore di radiocommedie e di due monologhi per il teatro ("Ostriche" e "Una romantica donna del Nord"). Come romanziere, a partire da "Nora e le ombre" (2006), "Le larve" (2008) e ""Rapsodia su un solo tema" (2010), sviluppa uno stile riconoscibilissimo e originale, per certi versi debitore di una grande tradizione sotterranea della narrativa italiana che va da Tarchetti a Landolfi passando per il romanzo gotico. Dopo il romanzo breve "Il sangue del tiranno" (2011) e il romanzo "A gran giornate" (2012), nel 2015 pubblica con "Neve, cane, piede", una storia metafisica di montagna, solitudine e follia, che nel 2016 si aggiudica il Premio Procida/Isola di Arturo - Elsa Morante. Nell'aprile del 2017 è uscito il suo settimo romanzo, "Le pietre". Sul blog "Iperboli, ellissi" si occupa di libri e altro. Collabora inoltre con il blog Letteratitudine, per il quale ha già animato il forum su musica e letteratura, e con le riviste online "FuoriAsse", "Diacritica" e "Zibaldoni e altre meraviglie".

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"Nora e le ombre", Palomar, 2006"Le larve", Pendragon, 2008"Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafail Dvoinikov", Manni, 2010"Il sangue del tiranno", Agenzia X, 2011"A gran giornate", La Linea, 2012"Neve, cane, piede", Exòrma Edizioni, 2015"Le pietre", Exòrma Edizioni, 2017
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