Simonetta Agnello Hornby

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SIMONETTA AGNELLO-HORNBY AL FESTIVALETTERATURA 2016 - ©FESTIVALETTERATURA

Nata e cresciuta a Palermo, Simonetta Agnello Hornby ha sposato un inglese dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1967. Da allora è vissuta all'estero, dapprima negli Usa e in Zambia e poi, dal 1970, a Londra. Nel 1979 ha fondato Hornby and Levy, uno studio legale nel quartiere di immigrati di Brixton che si è specializzato nel diritto di famiglia e dei minori. Presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal, per otto anni ha insegnato diritto dei minori all'Università di Leicester. Nel 2000 ha iniziato a scrivere romanzi, conciliando l'attività forense con quella di scrittrice. La passione per la cucina, unita al recupero della vecchia masseria di famiglia, negli ultimi anni l'ha spinta ad affiancare alla produzione romanzesca anche una popolare trattistica culinaria, ora culminata nella raccolta delle ricette d'infanzia in "Un filo d'olio" (2011), ora nella celebrazione del politico e gastronomo francese Brillat-Savarin ne "La cucina del buon gusto" (2012). Con la sorella Chiara Agnello, cuoca e anima della Fattoria Mosè, ha scritto "La pecora di pasqua" (2012) e "Il pranzo di Mosè" (2014). Tutti i suoi libri, fino al recente "Caffè amaro" (2016), sono bestseller tradotti in molte lingue. Dal 2008, pur continuando a esercitare l'attività di avvocato, si dedica principalmente alla scrittura.

Born and raised in Palermo, Simonetta Agnello Hornby married an Englishman after completing her law degree in 1967. She has lived abroad since then, first in the United States and Zambia and, since 1970, in London. In 1979, she founded Hornby and Levy, a law firm in Brixton that specialises in family and juvenile law. She is part time head of the Special Educational Needs and Disability Tribunal, and she taught children's rights for eight years at the University of Leicester. She started writing novels in 2000, combining her legal work with that of an author. Her passion for cooking, combined with the renovation of the old family farm, has led her in recent years to write about food, culminating in the recipe collection, "Un filo d'olio" (2011), and in the celebration of the French politician and gastronome Brillat-Savarin in "La cucina del buon gusto" (2012). With her sister Chiara Agnello, cook and the life and soul of Fattoria Mosè, she has written "La pecora di pasqua" (2012) and "Il pranzo di Mosè" (2014). All of her book, including the recent "Caffè amaro" (2016), have been bestsellers and they have been translated into many languages. Since 2008, she has devoted herself principally to writing, while continuing to practise as a lawyer.

"La mennulara", Feltrinelli, 2002 (2013)
"La zia marchesa", Feltrinelli, 2004 (2013)
"Boccamurata", Feltrinelli, 2007 (2010)
"Vento scomposto", Feltrinelli, 2009 (2014)
"Camera oscura", Skira, 2010
"La monaca", Feltrinelli, 2010 (2012)
"Un filo d'olio", Sellerio, 2011
"La cucina del buon gusto", con Maria Rosario Lazzati, Feltrinelli, 2012 (2013)
"La pecora di Pasqua", con Chiara Agnello, Slowfood, 2012
"Il veleno dell'oleandro", Feltrinelli, 2013
"Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica", con Marina Calloni, Feltrinelli, 2013
"Via XX settembre", Feltrinelli, 2013 (2015)
"La mia Londra", Giunti, 2014
"Il pranzo di Mosè", con ricette di Chiara Agnello, Giunti, 2014
"Caffè Amaro", Feltrinelli, 2016
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