Antony Beevor

archivio festivaletteratura
Antony Beevor al Festivaletteratura 2016 ©Festivaletteratura

Antony Beevor è uno storico di fama internazionale. Cresciuto in una famiglia di letterati, si è formato a Winchester e all'Accademia Militare Reale Sandhurst, dove è stato allievo di John Keegan, il più famoso storico inglese della seconda guerra mondiale. Prima di abbandonare l'esercito e dedicarsi a tempo pieno alla pubblicistica, ha prestato servizio come ufficiale dell'Undicesimo Ussari. I suoi saggi più noti, tradotti in diversi paesi, hanno dato nuova linfa allo studio di alcuni episodi chiave del secondo conflitto mondiale, a partire dal longseller "Stalingrado" (1998), che nel 1999 gli è valso il Samuel Johnson Prize, il Wolson Prize for History e l'Hawthornen Prize for Literature. "Berlino 1945" è apparso quattro anni dopo, innescando un acceso dibattito storiografico sugli ultimi giorni del Terzo Reich e, parimenti, sui crimini di guerra commessi dall'Armata Rossa. Altrettanto rilevante "La Guerra Civile Spagnola" (2005), saggio in cui Beevor si è servito di fonti sovietiche e spagnole fino ad allora non consultabili. La narrazione accattivante e l'imponente mole di testimonianze inedite messe in campo caratterizza anche le sue opere successive, tra cui "D-Day. La battaglia che salvò l'Europa" e "Ardenne", avvincente racconto dell'ultima, sanguinosa controffensiva nazista sul fronte occidentale. Insignito del titolo di Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres, dal 1999 è Fellow of the Royal Society of Literature.(foto: © Festivaletteratura)

Anthony Beevor is one of the world's leading historians. Raised in a literary family, he studied at Winchester and Sandhurst, where he was a student of John Keegan, the most renowned English WWII historian. Before leaving the army and working full-time as a journalist, he served as a Hussar officer. His most famous works, translated into many languages, have given life to the study of certain key episodes from the Second World War, starting with "Stalingrad" (1998), which won the Samuel Johnson Prize, the Wolson Prize for History and Hawthornen Prize for Literature in 1999. "Berlin: the Downfall 1945" was released four years later, triggering fierce historical debate on the last days of the Third Reich and, equally, on the war crimes committed by the Red Army. Equally important is "The Spanish Civil War" (2005), a work in which Beevor used Soviet and Spanish sources that were hitherto unavailable. Captivating storytelling and the mass of previous unpublished documents also characterise his later works, including "D-Day: The Battle for Normandy" and "Ardennes 1944", the latter a gripping tale of the last, bloody Nazi counter-offensive on the Western front. He has been awarded the Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres by the French government, and since 1999 he has been a Fellow of the Royal Society of Literature.(photo: © Festivaletteratura)

"Stalingrado. La battaglia che segnò la svolta della seconda guerra mondiale", Rizzoli, 1998 (BUR, 2008)
"Berlino 1945", Rizzoli, 2002 (BUR, 2008)
"Creta. 1941-1945: la battaglia e la resistenza", Rizzoli, 2003 (BUR, 2012)
"La guerra civile spagnola", Rizzoli, 2006 (BUR, 2016)
"D-Day. La battaglia che salvò l'Europa", Rizzoli, 2010
"La seconda guerra mondiale. I sei anni che hanno cambiato la storia", Rizzoli, 2013
"Ardenne. L'ultima sfida di Hitler", Rizzoli, 2015
archivio festivaletteratura
Il patrimonio dell'archivio è in fase di catalogazione, non tutto è disponibile sul sito. Se non trovi ciò che cerchi, contattaci