Raffaele Cantone

archivio festivaletteratura

Magistrato dal 1991, per quasi un decennio ha ricoperto l'incarico di pubblico ministero presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli (1999-2007), mettendo a segno alcune importanti vittorie dello Stato italiano contro la camorra napoletana e casertana. Le sue indagini hanno permesso di scoprire gli interessi del clan dei Casalesi in Emilia Romagna, il potere dei La Torre di Mondragone ad Aberdeen, il tentativo dei clan casertani di riciclare proventi da attività illecite in Ungheria, Germania e Romania, i rapporti degli stessi clan con aziende come la Parmalat, portando all'arresto e alla condanna all'ergastolo di numerosi vertici delle organizzazioni criminali. Ha accolto con entusiasmo l'uscita di "Gomorra" di Roberto Saviano, sostenendo che mai un libro era riuscito a trasformarsi in un efficace strumento di lotta e mobilitazione contro il potere criminale italiano. È autore di numerosi articoli sul quotidiano "Il Mattino" e di pubblicazioni di carattere giuridico. Vive sotto scorta dal 2003, quando gli investigatori scoprirono un progetto di attentato ai suoi danni organizzato dai Casalesi. Accanto all'attività giudiziaria, nelle ultime tre legislature è stato consulente della Commissione parlamentare antimafia. Dal 27 marzo 2014, in aspettativa dalla magistratura, è stato nominato presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione. (foto: © Giovanni Giovannetti/effigie)

A magistrate since 1991, for nearly a decade he was a Public prosecutor at Naples' Antimafia Office (1999-2007), scoring some of the most important victories of the State against Naples and Caserta's camorra. His investigations made it possible to discover the interests of the Casalesi Clan in Emilia Romagna, the power of La Torre di Mondragone in Aberdeen, the attempt of Caserta's clans to launder money from illegal activities in Hungary, Germany and Romania, the relationship between the same clans and companies such as Parmalat, leading to the arrest and life imprisonment for many top bosses. He welcomed the publication of "Gomorra" by Roberto Saviano, stating that no other book had ever managed to become an efficient fighting and mobilization means against Italy's crime organizations. He has written many articles for "Il Mattino" and many other law essays. Since 2003, when discovered a plan by the Casalesi clan to kill him, he has live under police protection. Besides his judicial activity, he has been an advisor to the Parliamentary Antimafia Commission. In 2014, while on leave of absence, he was nominated President of the National Authority Against Corruption.

"Il giusto processo", Edizioni giuridiche Simone, 1994"I reati fallimentari", Edizioni giuridiche Simone, 2001"La prova documentale", Giuffrè, 2004"Solo per giustizia. Vita di un magistrato contro la camorra", Mondadori, 2008 (2010)"I gattopardi. Uomini d'onore e colletti bianchi: la metamorfosi delle mafie nell'Italia di oggi" con Gianluca Di Feo, Mondadori, 2010 (2011)"Operazione Penelope. Perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai", Mondadori, 2012 (2014)"Football clan. Perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie, con Gianluca Di Feo, Rizzoli, 2012 (2014)"I Casalesi. Nascita ed evoluzione", in "Atlante delle mafie", a cura di Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Isaia Sales, Rubbettino, 2012"Il male italiano. Liberarsi dalla corruzione per cambiare il paese", con Gianluca Di Feo, Milano, Rizzoli, 2015
archivio festivaletteratura
Il patrimonio dell'archivio è in fase di catalogazione, non tutto è disponibile sul sito. Se non trovi ciò che cerchi, contattaci