Javier Cercas

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Javier Cercas al Festivaletteratura 2015 - ©Festivaletteratura

«Io sono tra coloro che credono che la finzione superi sempre la realtà, ma la realtà è sempre più ricca della finzione». Catalano, classe 1962, Javier Cercas intraprende sin da giovane la carriera giornalistica e dagli anni Ottanta del Novecento si dedica a tempo pieno alla narrativa. Dopo aver lavorato per due anni all'Università dell'Illinois, dal 1989 è professore di Letteratura spagnola all'Università di Gerona. La pubblicazione, nel 2001, di "Soldati di Salamina", gli è valsa un vasto seguito internazionale e la stima di scrittori del calibro di Mario Vargas Llosa, con varie ristampe in madrepatria e la traduzione in quindici lingue straniere. Il romanzo, ambientato in Spagna alla fine della guerra civile, ha come protagonista l'intellettuale falangista Rafael Sánchez Mazas, tra i massimi ispiratori del franchismo. Nell'opera giungono a maturazione alcune peculiarità della narrativa cercasiana, prima tra tutte la costante mescolanza tra fatti storici realmente accaduti e ossessioni autobiografiche, con un reiterato ricorso a meccanismi metanarrativi. Insieme a "Soldati di Salamina", Cercas è autore del libro di racconti "El movil" e di numerosi altri romanzi, tra i quali "El inquilino", "El vientre della ballena" e "Anatomía de un instante". Da un dialogo con Bruno Arpaja, nel 2013, è nato "L'avventura di scrivere romanzi", un libro-intervista sui metodi e gli spunti di riflessione che animano il suo mestiere di scrittore. Collabora abitualmente all'edizione catalana di "El Pais" e al supplemento di approfondimento culturale del giornale. "L'impostore" (2015) rievoca la clamorosa vicenda di Enric Marco, novantenne di Barcellona che, mentendo, si fece passare per sopravvissuto ai campi di concentramento, presiedendo l'associazione spagnola dei sopravvissuti e tenendo centinaia di conferenze in tutto il mondo.(foto: Festivaletteratura)

«I am one of those who believe that fiction goes beyond reality, but reality is always richer than fiction." Catalan, born in 1962, Javier Cercas, started his career as a journalist from a very young age and since the 80's he has devoted himself to fiction. In 2001 he published "I soldati di Salamnina" by Tusquets, Barcelona. In the first book, he blends historical facts and his autobiographical obsessions and meta-narative devices. He also published short stories such as "El moli" and other novels including "El inquilino", "El vientre della ballena", "Anatomía de un instante". "L'impostore" (2015) brings back the vicissitudes of Enric Marco, a ninety-year- old man who lies about his past and passes himself off as a concentration camp survivor. His lies were discovered in 2005 after being Chairman of a Spanish association of the survivors and after holding conferences all over the world.

"Soldati di Salamina", Guanda, 2002 (Corriere della Sera, 2014)"Il movente", Guanda, 2004"La velocità della luce", Guanda, 2006 (2008)"La donna del ritratto", Guanda, 2008"Anatomia di un istante", Guanda, 2010 (2012)"Il nuovo inquilino", Guanda, 2011 (2013)"Tornare a casa", Il Sole 24 Ore, 2011"La verità di Agamennone", Guanda, 2012"Le leggi della frontiera", Guanda, 2013 (2014)"L'avventura di scrivere romanzi", con Bruno Arpaja, Guanda, 2013, "L'impostore", Guanda, (2015)
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