William Dalrymple

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William Dalrymple al Festivaletteratura 2000 - ©Festivaletteratura

È considerato il più grande esponente della gloriosa letteratura di viaggio inglese. Vive tra Londra, Edimburgo e Delhi con la moglie e i figli. Il suo primo libro "Il milione", scritto a ventidue anni, ha vinto il Yorkshire Post Best First Work Award e il Scottish Arts Council Spring Book Award. In seguito si è trasferito a Delhi per quattro anni per fare ricerche utili alla stesura del secondo libro "Delhi: un anno tra i misteri dell'India". La sua è una prosa perfettamente modulata: comica, tragica, paradossale. Hanno detto di lui: «Possiamo essere grati a Dalrymple per il servizio che ci ha reso portando la pubblica attenzione su una situazione generalmente ignorata; ha inoltre reso viva per i lettori occidentali, una storia che interessa sia per l'attuale agonia sia per la gloria del suo passato». William Dalrymple è membro della Royal Society of Literature e della Royal Asiatic Society, ed è fondatore e co-direttore del Jaipur Literature Festival. È stato autore e presentatore delle serie televisive "Stones of the Raj" e "Indian Journeys" e di un programma radiofonico sulla storia della spiritualità e del misticismo in Inghilterra. Scrive per "The New York Review of Books", "The Guardian", "New Statesman" e "The New Yorker". Nel 2011 per la casa editrice Adelphi è uscito "Nove vite".

Born in 1965, Darlymple is considered one of the finest representatives of British travelogue literature. He spends his life in London, Edinburgh and Delhi with his wife and children. When he was 22 he published his first novel "In Xanadu. A Quest", which won the Yorkshire Post Best First Work Award and the Scottish Arts Council Spring Book Award. He then moved to Delhi for four years to do research while writing his second book, "City of Djinns". His prose is perfectly tempered between the comic, the tragic, and the paradoxical. Someone said about him: «We must be grateful to Darlymple for drawing our attention to a generally neglected topic. He enlivened the modern agony and the glorious past of a highly interesting story for his western readers». He is a Fellow of the Royal Society of Literature and of the Royal Asiatic Society, and is the founder and co-director of the Jaipur Literature Festival. He wrote and presented the television series "Stones of the Raj" and "Indian Journeys", and four radio series on the history of British spirituality and mysticism. He writes on "The New York Review of Books", "The Guardian", "New Statesman" and "The New Yorker". In 2001 Adelphi published "Nove vite".

"Dalla montagna sacra", Rizzoli, 1998 (2002)
"Milione", Rizzoli, 1999
"In India", Rizzoli, 2000 (BUR, 2006)
"Delhi. Un anno tra i misteri dell'India", Rizzoli, 2001
"Nella terra dei Moghul bianchi. Amore, tradimento e morte nell'India coloniale", Rizzoli, 2002
"Dalla montagna sacra. Un viaggio all'ombra di Bisanzio", Rizzoli, 2002
"L'assedio di Delhi. 1857, lo scontro finale fra l'ultima dinastia Moghul e l'impero britannico", Rizzoli, 2007
"Nove vite", Adelphi, 2011
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