Antonia Arslan

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Antonia Arslan al Festivaletteratura 2015 - ©Festivaletteratura

Scrittrice e saggista di origini armene, Antonia Arslan è nata e vive a Padova, dove è stata docente di letteratura italiana moderna e contemporanea. Ha firmato importanti studi sulla narrativa popolare e d'appendice e sulla galassia delle scrittrici italiane tra Ottocento e Novecento ("Dame, galline e regine"), curando scritti ed epistolarii delle più importanti autrici dell'epoca, da Neera alla Marchesa Colombi. Attraverso l'opera del poeta armeno Daniel Varujan - del quale ha tradotto le raccolte "II canto del pane" e "Mari di grano" - ha dato voce alla sua identità armena. Ha curato l'edizione critica di un libro-inchiesta sul genocidio perpetrato dai turchi negli anni 1915-1916 ("Metz Yeghèrn. Il genocidio degli Armeni", di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia ("Hushèr. La memoria"). Nel 2004 ha scritto "La masseria delle allodole" - romanzo vincitore, tra gli altri, del Premio Campiello e del Premio Stresa - da cui è stato tratto l'omonimo film diretto dai fratelli Taviani. Le vicende al centro del bestseller, nel 2009 hanno avuto un seguito ne "La strada di Smirne", mentre del 2010 è "Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio". Ed è ancora la eco dell'Armenia protagonista di opere quali "Il cortile dei girasoli parlanti" (2010) e "Il libro di Mush" (2012). Nel 2015 ha firmato "Il rumore delle perle di legno", «una sinfonia sulla memoria» che muove dall'infanzia dell'autrice a Padova, in piena guerra, fino agli anni Sessanta del Novecento.(foto: © Festivaletteratura)

Writer and essayist of Armenian origin, Antonia Arslan was born and lives in Padua where she teaches contemporary and modern Italian literature. She published important studies on popular fiction and on Italian women's writers between 19th and 20th centuries ("Dame, galline, regine"). Through the work of the great Armenian poet Daniel Varjan - of whom she translated the collection "Il canto del pane" and "Mari di grano" - she gave voice to her Armenian identity. In 2004 she wrote "La masseria delle allodole", Campiello Prize and Stresa Prize winner, adapted for the screen directed by the Taviani brothers. There has been a sequel to it in 2009 with "La strada di Smirne" and in 2010 "Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio." In 2010 she wrote "Il cortile dei girasoli paranoid (2010) and "Il libro di Mush" (2012), about the killing of Armenians occurred in 1915. In 2015 she signed "Il rumore delle perle di legno", «a symphony on memory» going from the author's childhood in Padua, during the war, to the 60's of the 20th century. (photo: © Festivaletteratura)

"Invito alla lettura di Dino Buzzati", Mursia, 1974 (2005)
"Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra 800 e 900", Cleup, 1977 (Guerini e Associati, 2013)
"Enrico Pea", con Patrizia Zambon, La nuova Italia, 1983
"Dino Buzzati tra fantastico e realistico", Mucchi, 1993
"Ritratto di signora. Neera (Anna Radius Zuccari) e il suo tempo", a cura di Antonia Arslan e Marina Pasqui, Comune di Milano, 1999
"Hushèr la memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni", con Laura Pisanello, Guerini e Associati, 2001
"La masseria delle allodole", Rizzoli, 2004 (2015)
"La strada di Smirne", Rizzoli, 2009 (2015)
"Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio", Rizzoli, 2010 (2015)
"Le luci del '45", RCS Quotidiani, 2011
"Il cortile dei girasoli parlanti", Piemme, 2010 (2012)
"Nonni a ferragosto e altri racconti", Nuovi Sentieri, 2012
"Il libro di Mush", Skira, 2012
"Il calendario dell'Avvento", Piemme, 2013
"Il nuovo calendario dell'Avvento", Piemme, 2014
"Il rumore delle perle di legno", Rizzoli, 2015 (2016)
"Rimozione di un genocidio. La memoria lunga del popolo armeno", con Enzo Pace, EDB, 2015
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