Tullio Avoledo

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Tullio Avoledo al Festivaletteratura 2007 - ©Festivaletteratura

Tullio Avoledo, classe 1957, «friulano per tre quarti e tedesco per il resto», lavora nell'ufficio legale di una banca di Pordenone. Dopo la laurea in giurisprudenza è stato consulente alla formazione per una ditta, poi copywriter e giornalista. Dalla partecipazione a un corso di scrittura con Mauro Covacich e Gian Mario Villalta nasce una prima versione de "L'elenco telefonico di Atlantide", vincitore del Premio Forte Village Montblanc - scrittore emergente dell'anno. I romanzi successivi confermano il successo dell'esordio: "Tre sono le cose misteriose", in particolare, si aggiudica il Premio Super Grinzane Cavour 2006 e "Breve storia di lunghi tradimenti" (2007) il Premio Castiglioncello-Costa degli Etruschi e il Premio 'La Tisana per il Nord-Est'. Nel 2008 pubblica "La Ragazza del Vajont" e "L'ultimo giorno felice", in cui affiorano temi scottanti come il razzismo e l'ecomafia. Nel 2009 esce "L'anno dei dodici inverni", una storia d'amore e viaggi nel tempo finalista al Premio Stresa e vincitrice del Premio dei Lettori di Lucca 2010. A "Un buon posto per morire" (2011), scritto a quattro mani con Davide Boosta Dileo, seguono i romanzi di fantascienza post-apocalittica "Le radici del cielo" (2012) e "La crociata dei bambini" (2014) - legati al progetto editoriale "Metro 2033 Universe" dello scrittore russo Dmitry Glukhovsky. Nel 2016 firma "Chiedi alla luce". (foto: © Festivaletteratura)

Tullio Avoledo, born in 1957, « for three quarter from Friuli and German for the rest» works in a legal office in a bank in Pordenone. After graduating in Law and working as an education consultant for a firm, he then became a copywriter and journalist. After participating in a course for writing with Mauro Covacich and Gian Mario Villalta, he produced "L'elenco telefonico di Atlantide", Forte Village Montblanc winner - as emerging writer of the year. His ensuing novels confirm his debut success: "Tre sono le cose misteriose" in particular was awarded the 2006 Super Grinzane Cavour Prize and "Breve Storia di Lunghi Tradimenti" (2007) the Castiglioncello-Costa degli Etruschi Prize and the "Tisana per il Nord-Est Prize". In 2008 he published "La Ragazza del Vajont" and "L'ultimo giorno felice", dealing with hot issues such as racism and eco mafia. In 2009 he published "L'anno dei dodici inverni", a story of love and time travels, a finalist for the Stresa Prize and Premio dei lettori di Lucca winner in 2010. "Un buon posto per morire" (2011) written together with Davide Boosta Dileo was followed by Sci-fi post-apocalyptic "Le radici del cielo" (2012) and "La crociata dei bambini" (2014) linked to the editorial project "Metro 2033 Universe" by the Russian writer Dmitry Glukhovsky. In 2016 he writes "Chiedi alla luce".(photo: © Festivaletteratura)

"L'elenco telefonico di Atlantide", Sironi, 2002 (Einaudi, 2004)
"Mare di Bering", Sironi, 2003 (Einaudi, 2007)
"Lo stato dell'unione", Sironi, 2005 (2006)
"Tre sono le cose misteriose", Einaudi, 2005 (Il gazzettino, 2008)
"Breve storia di lunghi tradimenti", Einaudi, 2007 (2008)
AA.VV. "Delitti in provincia", a cura di Marco Vichi, Guanda, 2007 (Tea, 2009)
"La ragazza del Vajont", Einaudi, 2008
"L'ultimo giorno felice", Edizioni Ambiente, 2008 (Einaudi, 2011)
"Danzando con l'ombra", Fondazione Querini Stampalia, 2009
"L' anno dei dodici inverni", Einaudi, 2009
"Un buon posto per morire", con Davide Boosta Dileo, Einaudi, 2011
"Le radici del cielo", Multiplayer.it Edizioni, 2012
"La crociata dei bambini", Multiplayer.it Edizioni, 2014
"Tullio Avoledo riscrive «Le baruffe chiozzotte» di Carlo Goldoni", Rizzoli, 2014
"Chiedi alla luce", Marsilio, (2016)
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