Said Sayrafiezadeh

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Lo scrittore e drammaturgo Said Sayrafiezadeh è nato a New York nel 1968. Figlio di un iraniano e di un'ebrea statunitense, entrambi membri del Partito dei Lavoratori Socialisti, è cresciuto tra collettivi, riunioni e cortei, mangiando carote e yogurt, guardando la tv di nascosto e sognando di avere, come i suoi coetanei, uno skateboard. Il suo romanzo d'esordio, "Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard", accolto con entusiasmo dalla critica, è stato inserito dal "New York Times" tra i dieci migliori libri del 2009. Il romanzo, caratterizzato da uno stile ironico e delicato, è il racconto autobiografico di una giovinezza davvero singolare, trascorsa in attesa di una rivoluzione imminente ma sempre rinviata.

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"Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard", Nottetempo, 2010
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