Fabio Scotto

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Fabio Scotto, nato a La Spezia nel 1959, insegna letteratura francese e traduzione letteraria dal francese all'Università IULM di Milano. Poeta, traduttore, saggista e critico, ha tra l'altro curato opere di Hugo, Vigny, Villiers de l'Isle-Adam, Bernard Noël. Di Yves Bonnefoy ha curato e tradotto i volumi "La vita errante" (1999), "La pioggia d'estate" (2001), "Seguendo un fuoco" (2003), "Il disordine. Frammenti" (2004), "La comunità dei traduttori" (2005), "Terre intraviste" (2006), "Le assi curve" (2007) e il "Meridiano Tutte le poesie"; ha diretto il "Cahier Yves Bonnefoy" della rivista parigina "Europe" (n°890-891, 2003). Ha vinto i Premi Civitanova Poesia 1998 e Achille Marazza 2004 per la traduzione poetica e suoi testi poetici sono stati tradotti in una decina di lingue.

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"Il grido viola", Edizioni del Leone 1988
"Il bosco di Velate", Edizioni del Leone 1991
"Le Neveu de Rameau di Denis Diderot", Coopli Iulm 1992
"Bernard Noël: il corpo del verbo", Crocetti 1995
"La dolce ferita", Caramanica Editore 1999
"Genetliaco", Passigli Editori 2000
"La nascita del concetto moderno di traduzione" (con G. Catalano), Armando Editore 2001
"L'intoccabile", Passigli Editori 2004
"Bocca segreta. Poesie 2004-2007", Firenze, Passigli, 2008
"A riva", Nuova Editrice Magenta, 2009
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