Ágnes Heller

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Filosofa ungherese, nata nel 1929, Ágnes Heller è una delle più autorevoli interpreti della complessità filosofica e storica della modernità. Sfuggita adolescente alle deportazioni naziste, diviene allieva e amica del filosofo György Lukács, e ne condivide i tormentati rapporti con il partito comunista successivo alla rivolta del '56. Durante il regime di Kádár, Heller viene progressivamente privata della possibilità di insegnare, di viaggiare all'estero e di pubblicare i suoi libri. Le vicende della Scuola di Budapest (composta anche, tra gli altri, da Mihály Vajda e György Márkus) vengono rese note all'opinione pubblica occidentale dalla lettera di Lukács al "Times Literary Supplement" del 1973. Nel '77 Heller lascia infine l'Ungheria per l'Australia, e quindi per New York, ove insegna tutt'ora presso la New School. A seguito della caduta del Muro, Heller ha fatto ritorno in Ungheria, pur non rinunciando al suo insegnamento in America. In seguito al trasferimento in Occidente, la filosofa ungherese concepisce tre grandi progetti: una filosofia della Storia, una teoria dei Sentimenti e una teoria della Morale. La filosofia di Heller si presenta, nella sua straordinaria varietà, come una ricerca intorno a un nucleo fondamentale: la ricchezza dell'uomo, del suo sentire, del suo produrre e soprattutto del suo agire politico e morale, delle sue modalità e condizioni di perfezionamento, verso l'incarnazione utopica contemporanea di quell'ideale di uomo ricco in bisogni, produttore di bellezza artistica, bontà pratica e giustizia politica.

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"Sociologia della vita quotidiana", con György Lukács, Editori Riuniti, 1970 (1981)
"Per una teoria marxista del valore", Editori Riuniti, 1974 (1980)
"La teoria dei bisogni in Marx", Feltrinelli, 1974 (1980)
"L'uomo del Rinascimento", La Nuova Italia, 1977
"Istinto e aggressività. Introduzione a una antropologia sociale marxista", Feltrinelli, 1978
"Le forme dell'uguaglianza. Contro l'ideologia borghese della società", con Ferenc Feher, Aut Aut, 1978
"La teoria, la prassi e i bisogni. La critica della vita quotidiana in sei saggi", a cura di Luigi Manconi e Amedeo Vigorelli, Savelli, 1978
"La filosofia radicale", Il Saggiatore, 1979
"Morale e rivoluzione", intervista a cura di Laura Boella e Amedeo Vigorelli , Savelli, 1979
"Per cambiare la vita", intervista di Ferdinando Adornato, Editori Riuniti, 1980
"Teoria dei sentimenti", Editori Riuniti, 1980 (1983)
"Il simposio di San Silvestro. Il principio d'amore", Cappelli, 1981 (Mimesis, 2010)
"Teoria della storia", Editori Riuniti, 1982
"Ungheria 1956. Il messaggio di una rivoluzione oltre un quarto di secolo dopo", con Ferenc Feher, SugarCo, 1983
"La dittatura sui bisogni. Analisi socio-politica della realta est-europea", con Ferenc Feher e Gyorgy Markus, SugarCo, 1984
"Le condizioni della morale. La questione fondamentale della filosofia morale", Editori Riuniti, 1985
"Il potere della vergogna. Saggi sulla razionalità", a cura di Vittoria Franco, Editori Riuniti, 1985
"Oltre la giustizia", Il Mulino, 1990
"La condizione politica postmoderna", con Ferenc Feher, Marietti, 1992
"Etica generale", Il Mulino, 1994
"Filosofia morale", Il Mulino, 1997
"Dove siamo a casa. Pisan lectures 1993-1998", Franco Angeli, 1999
"Biopolitica e libertà", CPE, 2004
"Per un'antropologia della modernità", Rosenberg & Sellier, 2009
"La bellezza della persona buona", a cura di Brenda Biagiotti, Diabasis, 2009
"Gesù l'ebreo", a cura di S. Canaveo, Mimesis, 2010
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