Ferruccio De Bortoli

archivio festivaletteratura
Ferruccio De Bortoli al Festivaletteratura 2010 - ©Festivaletteratura

Giornalista, classe 1953, si è laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano. Collabora come editorialista per il "Corriere del Ticino" e il "Corriere della Sera". Gli esordi nel giornalismo risalgono al 1973 e alla collaborazione con il "Corriere dei ragazzi". In seguito ha lavorato per il "Corriere d'Informazione" e "L'Europeo". Al "Corriere della Sera", quotidiano che ha diretto dal 1997 al 2003 e dal 2009 al 2015, matura un'esperienza pluriennale come caporedattore e come commentatore di economia e attualità politica. Ha anche diretto "Il Sole 24 Ore" ed è stato amministratore delegato di Rcs libri fino al 2005. «Il giornalista – ha asserito nel saggio "Consapevoli" (2014) – seleziona, comprende cause ed effetti, inquadra i fatti nel flusso della storia, fornisce al lettore o al navigatore una chiave interpretativa, una classifica di senso. Ci mette le sue conoscenze e anche il suo cuore, i suoi sentimenti, i suoi dubbi. Dirà anche la sua opinione, ma non farà mai in modo – almeno questa è la mia visione del giornalista – che quello che lui pensa alteri l'oggettività dei fatti che è chiamato a descrivere al suo pubblico». Nel 2017 firma "Poteri forti (o quasi)", un libro in cui ricostruisce quarant'anni di storia del nostro paese e del mondo dal suo speciale punto di osservazione. (foto: © Festivaletteratura)

A journalist, born in 1953, he graduated in Law from the University of Milan. He works as a columnist for the "Corriere del Ticino" and the "Corriere della Sera". His debut in journalism came in 1973 with his collaboration with the "Corriere dei ragazzi". He later worked for the "Corriere d'Informazione" and "L'Europeo". At the "Corriere della Sera", the newspaper which he led from 1997 to 2003 and from 2009 to 2015, he gained years of experience as editor in chief and as a commentator on economics and politics. He also edited "Il Sole 24 Ore" and was managing director of Rcs libri until 2005. «The journalist, he wrote in the essay "Consapevoli" (2014), chooses, understands cause and effect, frames the facts in the stream of history, gives the reader or navigator an interpretive key, a ranking of meaning. He puts his knowledge and his heart, his feelings, his doubts into his work. He will also give his opinion, but he will never - at least this is my vision of a journalist - that what he thinks will alter the objectivity of the facts that he is bound to describe to his audience». In 2017, he released "Poteri forti (o quasi)", a book that reconstructs forty years of history in Italy and around the world from his special vantage point.(photo: © Festivaletteratura)

"L'informazione che cambia", con Stefano Natoli, La scuola, 2008"Consapevoli. Beati quelli che in(formeranno) persone", San Paolo, 2014"«Faccio il prete, mi piace»", con papa Francesco, Bompiani, 2014"Poteri forti (o quasi)", La nave di Teseo, 2017
archivio festivaletteratura
Il patrimonio dell'archivio è in fase di catalogazione, non tutto è disponibile sul sito. Se non trovi ciò che cerchi, contattaci