Karen Press

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Karen Press al Festivaletteratura 2013 - ©Festivaletteratura

«Frammenti del passato / mi finiscono nelle tasche / luminosi come gli occhi dei cani randagi, / imploranti e feroci». Voce lirica dei movimenti anti-apartheid e attiva promotrice culturale sudafricana, Karen Press ha pubblicato otto volumi di poesia, uno script per il cinema e diversi racconti. Nata a Città del Capo nel 1956, nel 1987 ha co-fondato la casa editrice collettiva Buchu Books, promuovendo molti scrittori del suo paese; ha inoltre prodotto un gran numero di testi scolastici di matematica, economia, scienza e lingua inglese per le classi meno agevolate. I suoi componimenti, confluiti dagli anni Ottanta in svariate raccolte, sono da intendersi come un'unica, grande opera corale che guarda agli ultimi, al peso della memoria, alla violenza fisica e morale della segregazione razziale. "Pietre per le mie tasche" è il suo primo titolo tradotto in Italia e raccoglie alcuni componimenti tratti dalle sillogi "Home", "The Canary's Songbook" e "Slowly, As If".

A poetic voice of anti-apartheid movements and an active cultural promoter for South Africa, Karen Press has published eight volumes of poems, a film script and several stories. Born in Cape Town in 1956, in 1987 she co-founded the collective publishing house Buchu Books, promoting many South African writers. She also produced many textbooks on mathematics, economy, science and English language for the less advantaged. Her poems are essentially devoted to racial segregation, physical and moral violence etc. "Pietre per le mie tasche" is her first book translated in Italy and is a collection of poems from the collections "Home", "The Canary's Songbook" and "Slowly, As If".

"Pietre per le mie tasche", Donzelli, 2012
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