László Krasznahorkai

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Laszlo Krasznahorkai al Festivaletteratura 2013 - ©Festivaletteratura

László Krasznahorkai è uno degli autori più premiati e tradotti della letteratura ungherese, saggista, viaggiatore e sceneggiatore del regista di culto e connazionale Béla Tarr, con il quale ha avviato un lungo sodalizio artistico a partire dal 1985. Nello stesso anno pubblica il suo primo romanzo, "Sátántangó", ma è con "Melancolia della resistenza", uscito per la prima volta nel 1989, che consegna alla critica e ai lettori il suo capolavoro, acclamato come una delle opere letterarie più importanti degli anni '90 del Novecento ed elogiato da autori del calibro di Imre Kertész, W.G. Sebald e Susan Sontag. Il romanzo, da cui Béla Tarr ha tratto il film "Le armonie di Werckmeister" per la sceneggiatura dello stesso Krasznahorkai, si articola a partire da un evento fuori dal comune che risveglia il terrore e l'ingordigia degli abitanti di un piccolo villaggio ungherese, presentandosi come una complessa allegoria in cui rivivono gli incubi e le attese di un'umanità perennemente sull'orlo dell'apocalisse.

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"Melancolia della resistenza", Zandonai, 2013
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