Gian Piero Piretto

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Gian Piero Piretto al Festivaletteratura 2015 - ©Festivaletteratura

Dopo la laurea in lingue e letteratura russa all'Università di Torino, Gian Piero Piretto, classe 1952, ha ricoperto incarichi di insegnamento nelle Università di Torino, Bergamo e Parma. Dal 1994 è docente di cultura russa e metodologia della cultura visuale all'Università Statale di Milano. Oltre che traduttore, per vari editori, delle edizioni in lingua italiana di opere di Čechov ("Tutto il teatro"), Okudþzava ("Arbat mio Arbat"), Popov ("Strane coincidenze") e Gavrilov ("Alle soglie della vita nuova"), ha firmato importanti studi sulle città russe nella storia della letteratura ("Derelitti, bohemiens e malaffari. Il mito povero di Pietroburgo", "Da Pietroburgo a Mosca"). Il suo ambito privilegiato di ricerca, nondimeno, è la storia della cultura sovietica: nei suoi saggi attinge a un vasto corpus di apparati iconografici e musicali, con un approccio parimenti attento sia alla propaganda politica nell'età staliniana ("Gli occhi di Stalin") che alla cultura di massa dell'ex-CCCP ("Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche" e "La vita privata degli oggetti sovietici"). Nel 2014 ha curato "Memorie di pietra", un volume scritto a più mani che prende in esame la monumentalità totalitaria a partire da una serie di casi architettonici. (foto: Festivaletteratura)

After graduating in Literature and Russian Language at Turin University, Gian Piero Piretto, born in 1952, taught in various universities including Turin, Bergamo and Parma. Since 1994, he has been a teacher of Russian culture and methodology of visual culture at Università Statale in Milan. Besides being a translator for various publishers of works by Čechov ("Tutto il teatro"), Okudþzava ("Arbat mio Arbat"), Popov ("Strane coincidenze") and Gavrilov ("Alle soglie della vita nuova") he also wrote many books on the history of Russian literature ("Derelitti, bohemiens e malaffari. Il mito povero di Pietroburgo", "Da Pietroburgo a Mosca". The Soviet era is another of his favourite subjects. In 2014, he edited "Memorie di pietra" a volume written in collaboration with other writers dealing with totalitarian monumentality starting from a few architecture cases.

"Mosca, Leningrado", CLUP, 1986 (1989)"Derelitti, bohemiens e malaffari. Il mito povero di Pietroburgo", Lubrina-LEB, 1989"Da Pietroburgo a Mosca. Le due capitali in Dostoevskij, Belyj, Bulgakov", Guerini & Associati, 1990 (2013)"Xleb da sol'", a cura di Gian Piero Piretto, Guerini e Associati, 1991"1961. Il Sessantotto a Mosca", Moretti & Vitali, 1998"Il radioso avvenire, Mitologie culturali sovietiche", Einaudi, 2001"Icone sovietiche. Testi delle canzoni abbinate alla raccolta di immagini", con CD, Cuem, 2004"Gli occhi di Stalin. La cultura visuale sovietica nell'era staliniana", Raffaello Cortina, 2010"La vita privata degli oggetti sovietici. 25 storie da un altro mondo", Sironi, 2012"Memorie di pietra. I monumenti delle dittature", a cura di Gian Piero Piretto, Raffaello Cortina, 2014
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