Pierre Lemaitre

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Pierre Lemaitre, parigino, classe 1951, prima di intraprendere la carriera di scrittore e sceneggiatore ha insegnato per molti anni letteratura e tenuto seminari formativi per i bibliotecari, «mai troppo lontano dai libri», come lui stesso ama ripetere. Dall'esordio nel 2006 con "Travail soigné" e, tre anni più tardi, con l'hitchcockiano "Robe de marié" (L'abito da sposo"), si è imposto all'attenzione dei lettori come un esponente di spicco del noir europeo e le sue opere sono state tradotte in più di venti lingue, presentandosi come polar lividi e dolorosi, dal taglio fortemente cinematografico, in cui le indagini dell'ispettore della polizia di Parigi Camille Verhœven hanno spesso come pretesto drammatici racconti della Francia contemporanea. Appassionato della narrativa statunitense - tra i suoi autori di riferimento figurano James Ellroy e Bret Easton Ellis -, dopo altri tre romanzi di genere premiati da critica e pubblico ("Lavoro a mano armata, "Alex" e "Sacrifice"), nel 2013 ha firmato "Ci rivediamo lassù", un'opera visionaria che narra l'amicizia tra due emarginati al termine della Prima Guerra mondiale e che gli è valsa nello stesso anno il Premio Goncourt per il miglior romanzo.

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"Alex", Mondadori, 2011 (2012)
"L'abito da sposo", Fazi, 2012
"Lavoro a mano armata", Fazi, 2013
"Ci rivediamo lassù", Mondadori, 2014
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