Clark Lawrence

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CLARK LEWRENCE AL FESTIVALETTERATURA 2016 - ©FESTIVALETTERATURA

Clark Anthony Lawrence è nato nel 1969 a Manassas, Virginia (USA). Si è laureato in Ecologia Umana nel 1992 al College of the Atlantic (Bar Harbor, Maine). I suoi studi in storia dell'arte lo hanno portato spesso in Grecia e in Italia, dove vive dal 1996, anno in cui ha fondato l'associazione culturale 'Reading Retreats in Rural Italy', che organizza mostre, concerti, spettacoli, e coinvolge migliaia di persone da tutto il mondo. Negli ultimi vent'anni è diventato, per passione e per caso, un giardiniere. Scrive per il trimestrale inglese "Hortus", pubblicato da David Wheeler. Il suo giardino al Castello di Galeazza è stato recensito nelle riviste "Giardino Antico" e "Rosanova" e raccontato in una puntata di "Fuga dalla città" su Leonardo TV. Dopo i terremoti del maggio 2012, che hanno distrutto il castello e una parte del giardino, con l'aiuto di amici italiani e stranieri ha portato via i suoi 6000 libri, 200 quadri, tre pianoforti, mille piante e sette caprette tibetane trasferendosi dapprima a Corte Eremo, a pochi chilometri dal centro di Mantova, dove l'associazione ha ripreso la sua attività; poi a Borgo Virgilio, dove ha dato vita a La Macchina Fissa. (foto: © Festivaletteratura)

Born 1969 in Manassas (Virginia), Clark Anthony Lawrence graduated in Human Ecology in 1992 at the College of the Atlantic (Bar Harbor, Maine). His studying art often took him to Greece and Italy where he has lived since 1996, year in which he founded 'Reading Retreats in Rural Italy', a cultural association organizing exhibitions, concerts and shows involving thousands of people all over the world. Over the last 20 year, by chance and driven by his passion, he has become a gardener. He writes for the English quarterly magazine "Hortus", published by David Wheeler. His garden in Castello di Galeazza was reviewed in the magazines "Giardino Antico" e "Rosanova" and showed in "Fuga dalla città" on Leonardo TV. After the 2012 earthquake, which destroyed the castle and part of the garden, with the help of Italian and foreign friends he carried away his 6000 books, 200 paintings, 3 pianos, one thousand plants and seven Tibetan goats and moved first to Corte Eremo, near Mantua, where the association resumed its activity; then in Borgo Virgilio, where he created La Macchina Fissa.(photo: © Festivaletteratura)

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