Lucia Calamaro

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Lucia Calamaro al Festivaletteratura 2015 - ©Festivaletteratura

Dai primi anni Duemila, Lucia Calamaro si è imposta come una delle voci più originali del teatro italiano. Nel 2003 fonda a Roma la compagnia teatrale Malebolge, autoproouce i suoi lavori e si appoggia a piccoli teatri di quartiere e centri sociali, conquistando un pubblico sempre più affezionato. I suoi spettacoli iniziano a raccogliere vasti consensi critici a partire da "Tumore. Uno spettacolo desolato" (2004), definito da Franco Cordelli «il più bel testo di drammaturgia in lingua italiana da molti anni a questa parte». Nelle opere che seguono la sua poetica continua a concentrarsi su scene quotidiane e quadri familiari, "assumendo il compito di farsi prototipo per una scrittura che verrà" (Andrea Pocosgnich). La consacrazione definitiva avviene grazie a "L'origine del mondo", che nel 2012 vale alla Calamaro e alla sua compagnia tre Premi Ubu (miglior drammaturgia, miglior attrice protagonista per Daria Deflorian e miglior attrice non protagonista per Federica Santoro). Nell'autunno del 2014 ha messo in scena "Diario del tempo. Epopea del quotidiano".

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"Autobiografia della vergogna (Magick)", Voland, 2008"Il ritorno della madre. Il teatro di Lucia Calamaro", a cura di Renato Palazzi, Editoria & Spettacolo, 2012 (2013)
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