Zdravka Evtimova

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Zdravka Evtimova al Festivaletteratura 2015 - ©Festivaletteratura

«La Bulgaria è una sorta di Klondike per gli scrittori. Non devi inventarti niente, basta che vada in un pub a bere un bicchiere di rakia, l'aspro brandy locale, e te ne torni a casa con una dozzina di piccole storie che ti catturano fino a quando non ti siedi a scriverle su un pezzo di carta». Nata a Pernik, dove vive e lavora come traduttrice letteraria dal tedesco, dall'inglese e dal francese, Zdravka Evtimova è pubblicata in più di venti paesi ed è unanimemente riconosciuta come una delle più importanti esponenti della narrativa bulgara contemporanea. La sua abilità sta nel creare brevi e vividi racconti che mostrano al lettore le piaghe di un popolo ferito, uscito dalla barbarie comunista per rientrare in quella, non meno contundente, della criminalità diffusa e delle enormi diseguaglianze sociali. La sua prosa trova in "Sinfonia" un modello eloquente, un intreccio di storie al femminile segnate da violenze e sopraffazioni.

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"Sinfonia", Besa Editrice, 2014
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