11/09/2022

SENZA FELICITÀ NON C’È PROGRESSO

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Avremmo buoni motivi di ottimismo – tecnologie prodigiose, scolarizzazione diffusa, interconnessione, democrazia – ma siamo incalzati dalla duplice sfida della complessità e del progresso che, già nel secolo scorso, la Scuola sociologica di Francoforte e quella economica di Vienna affrontarono con approcci e con esiti opposti. La distribuzione iniqua della ricchezza, del lavoro, del potere, del sapere, delle opportunità e delle tutele, non avviene a caso ma è lo scopo intenzionale e l'esito raggiunto di una politica economica che ha come base l'egoismo, come metodo la concorrenza e come obiettivo l'infelicità. Il sociologo Domenico De Masi (La felicità negata) analizza due concezioni opposte – marxista e neoliberista – dell'individuo e della società, in contesa sul ruolo, il valore e l'organizzazione della vita attiva nelle sue espressioni del lavoro e dell'ozio.
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