Savino, Lunetta

Persona

Lunetta Savino è un'attrice italiana. Laureata al DAMS di Bologna, si diploma presso la Scuola di Teatro diretta da Alessandra Galante Garrone. Debutta a teatro nel 1979 con la Coop Nuova Scena. Nel 1981 è nel Macbeth con Glauco Mauri. Negli anni successivi è in scena con diversi classici del teatro napoletano con Luigi De Filippo e Mario Scarpetta. Nel 1995 recita nel monologo di grande successo Prova orale per membri esterni di Claudio Grimaldi. Nel 2006 vince il premio Gassman come migliore attrice con Casa di bambola, l'altra Nora per la regia di Leo Muscato. Tanti i successi a teatro: da Il Penitente di David Mamet con la regia di Luca Barbareschi a Non farmi perdere tempo di Massimo Andrei, dal monologo Da Medea a Medea al Teatro Greco di Siracusa al più recente La Madre, debutto in Italia del testo del Premio Oscar Florian Zeller. Anche al cinema vanta partecipazioni importanti tra cui Matrimoni e Liberate i pesci (1998/1999) di Cristina Comencini, Saturno Contro (2006) e Mine Vaganti (2009) – per cui vince il Nastro d'argento – di Ferzan Ozpetek, Oggi sposi (2009) di Luca Lucini e Scusate se esisto (2014) di Riccardo Milani. Nel 2019 è protagonista assoluta del film Rosa di Katja Colja, che le vale la nomination come miglior attrice protagonista ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento e la vittoria del Premio Flaiano. La grande popolarità arriva nel 1998 con il ruolo di Cettina nella serie tv Un medico in famiglia. In televisione è grande protagonista, da Raccontami (2006), a Il figlio della luna (2007), da Il coraggio di Angela (2008) a Pietro Mennea- La freccia del Sud (2015). Per queste due interpretazioni ottiene il Premio Flaiano come migliore attrice. Nel 2016 è un'intensa Felicia Impastato. Nel 2021 è su Rai1 con Le indagini di Lolita Lobosco e l'anno successivo è una delle protagoniste di Studio Battaglia con cui vince il Nastro d'argento speciale delle Grandi Serie.

(foto: autore)

Bibliografia

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