Calvino in gioco

rassegna
Un giocoso omaggio a uno dei più grandi scrittori del Novecento.

Un’avventura nel romanzo che più di ogni altro svela i meccanismi ludici della creazione narrativa e il necessario rapporto di scambio e rispecchiamento tra lettore e autore nel farsi della letteratura. Nell’ambito delle iniziative che celebrano in tutto il mondo il centenario della nascita di Italo Calvino, Festivaletteratura ha pensato a Calvino in gioco, un’articolata serie di appuntamenti che comprende un’escape room, una sala di atterraggio, due conversazioni sulle “regole del gioco” per leggere Calvino. Cuore dell’omaggio che Festivaletteratura dedica a Italo Calvino, Ludmilla è un’escape room ideata e sviluppata dallo studio di game design We are muesli. Il gioco prende il nome dall’inafferrabile protagonista di Se una notte d’inverno un viaggiatore ed è un’avventura nelle atmosfere del “romanzo sul piacere di leggere romanzi”, che prende idealmente il via nel momento in cui il Lettore spegne la luce nell’ultima pagina. Come nel libro, i giocatori si troveranno di fronte a dieci incipit collegati ad alcuni enigmi, grazie alla soluzione dei quali – pagina dop pagina – arriveranno (forse) a concludere questa esperienza ludico-letteraria davvero fuori dall’ordinario.

A chi ha appena concluso l’esperienza di gioco e a tutto il pubblico del Festival, la stanza di atterraggio consentirà di proseguire il viaggio in Se una notte d’inverno un viaggiatore attraverso documenti, articoli di giornale, interviste video e una piccola biblioteca di consultazione.

Infine ci saranno due incontri per (ri)avvicinare i romanzi e i saggi di Italo Calvino attraverso le "regole" del gioco fornite da quattro assidui lettori della sua opera: Marco Belpoliti (sguardo), Francesca Rubini (avventura), Silvio Perrella (sosia), e Domenico Scarpa (intercapedine).