Archetti, Marco
Marco Archetti (Brescia, 1976) ha esordito nella narrativa nel 2003 con il romanzo Lola motel. Nel 2005 è la volta di Vent'anni che non dormo e della sua partecipazione a Scritture Giovani con il racconto Jet-Lag. Nello stesso anno si trasferisce a Roma, dove trae ispirazione per Maggio splendeva. Nel 2009 firma Gli asini volano alto; nel 2011 Sabato, addio, a cui segue nel 2013 Sette diavoli, secondo episodio di un ideale dittico ambientato a Brescia in epoche diverse. Nel 2014 pubblica sul Corriere della Sera otto articoli che raccontano le biografie delle vittime della strage di piazza della Loggia, poi riadattati per una lettura pubblica prodotta dal Teatro Stabile di Brescia e infine raccolti nel libro memoriale Una specie di vento (2018). Nel 2015 ha scritto I giorni non si scavalcano, romanzo ispirato alla vita del pugile Leonard Bundu, ed Effetto farfalla, l'autobiografia della ginnasta Vanessa Ferrari. Alla scrittura narrativa alterna da tempo anche quella teatrale: tra i suoi lavori si segnalano l'adattamento drammaturgico del romanzo La Storia di Elsa Morante (Uno scandalo che dura da diecimila anni); La parola giusta, monologo scritto per Lella Costa che racconta le stragi di piazza Fontana e di piazza della Loggia; In piena luce, raccontando Primo Levi, una lezione-spettacolo patrocinata dal Centro Internazionale Studi Primo Levi. Dal 2017 collabora con Il Foglio, sul quale tiene «una caustica rubrica letteraria e pubblica recensioni e numerosi interventi su libri, lettori e scrittori». Nel 2023 ha pubblicato per Enrico Damiani Editore il reportage Brescia città aperta e per Mondadori il romanzo La luce naturale.
(foto: © Festivaletteratura)

