Welsh, Irvine
Irvine Welsh è nato nel 1958 a Leith, il sobborgo portuale di Edimburgo, dove è cresciuto e ha ambientato parte dei suoi lavori. Abbandonata la scuola a sedici anni, sbarca il lunario con una serie di lavoretti e rimane invischiato nell'esperienza della tossicodipendenza. Sarà l'immersione totale nelle sottoculture musicali, prima nella scena punk londinese e poi nell'esplosione dei rave dei primi anni Novanta, a spingerlo a raccogliere appunti e a diventare scrittore. La sua carriera spicca immediatamente il volo dopo l'uscita di Trainspotting nel 1993: la crudezza con cui la sua prosa fitta di elementi dialettali riesce a catturare il disagio e la povertà di un gruppo di tossicodipendenti scozzesi, incide profondamente tutto l'immaginario degli anni Novanta e oltre, ispirando con i suoi prequel e spin-off molti scrittori a venire e riscuotendo un'enorme attenzione pubblica anche grazie al perfetto film di Danny Boyle tratto dal libro, con Ewan McGregor nella parte del protagonista Mark "Rent Boy" Renton. Da allora Welsh continua a stendere partiture narrative e racconti che lo rendono una voce imprescindibile tra gli scrittori britannici della sua generazione. Il suo universo letterario si è ulteriormente espanso anche grazie a una trilogia di thriller (Crime, I lunghi coltelli, Resolution) adattata in una fortunata serie TV nel 2021, e all'atteso Men in Love. Il ritorno di Trainspotting, dove si raccontano i destini degli indimenticabili personaggi del romanzo pochi anni dopo la loro prima, folgorante apparizione.

