08/09/2005

Derrick de Kerckhove


2005_09_08_029

Personaggio poliedrico e saggista prolifico, Derrick de Kerckhove si occupa prevalentemente di comunicazione, del suo significato sociale, e dei condizionamenti della tecnologia sul linguaggio. Allievo di Marshall McLuhan, è attualmente docente all'Università di Toronto. Negli ultimi anni i suoi studi ("La pelle della cultura"; "Architettura dell'intelligenza") hanno cercato di indagare come i nuovi media abbiano influito nei processi di apprendimento, nella produzione culturale e su quella che lui stesso definisce «intelligenza connettiva».

Dialoga con Giuseppe Magro.


L'evento 029 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso la Chiesa di Santa Paola.

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Italiano

Derrick de Kerckhove, ovvero il direttore del programma McLuhan, è qui per parlare di matrimoni. O meglio del matrimonio tra linguaggio ed elettricità. È qui per dare una risposta al pressante interrogativo su come le tecnologie compenetrano la nostra quotidianità e in che modo influenzano il linguaggio e l'apprendimento. Il mondo si basa sull'alfabeto, i libri, la narrazione lineare e ora questa unione inedita ha provocato l'implosione del mondo su se stesso. Tutto è collegato con tutto. Il tutto raggiunge ogni cosa. Adesso? Perché? «Guardiamo al nostro corpo» suggerisce lui. In esso ogni cellula è connessa a tutte le altre, sempre. È il suo modo di esistere. Così la realtà elettronica, come per imitazione della nostra essenza biologica. E forse non è un caso ma è così che deve essere.

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