09/09/2005

EYES WIDE OPEN. Scrittori britannici visti e raccontati dagli scrittori italiani


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Libri, personaggi, autori diventati compagni di strada. Nello spirito di un autentico scambio culturale, il British Council e Festivaletteratura propongono un originale appuntamento: una nutrita pattuglia di scrittori italiani di diverse età e provenienze, racconta a un pubblico di appassionati lettori, tra confessioni e curiosità, il suo personale rapporto con la letteratura britannica. Conduce l'incontro Brendan Griggs del British Council.


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Non trova mai conclusione il discorso che tenta di svelare il particolarissimo rapporto che il lettore instaura con il libro; tanto meno qui, a Mantova. Questa sera il tema ha coinvolto quattro importanti scrittori invitati a descrivere il loro personale legame con la letteratura britannica. Pur con toni differenti, tutti hanno dichiarato i propri modelli di riferimento, l'insegnamento ottenuto dalla lettura di grandi scrittori, e soprattutto descritto il piacere di leggere. Beppe Servegnini ha confessato di aver imparato dalla letteratura britannica a sorridere, viaggiare, sognare e conoscere i veri peccatori, cioè gli inglesi. Bianca Pitzorno, ha ribadito l'importanza di leggere i classici, ma non a scuola, e ha sottolineato l'imprescindibilità, per chiunque voglia scrivere, delle scrittrici inglesi. Così come Piero Degli Antoni e Carlo Lucarelli hanno citato i maestri del giallo della tradizione inglese. Con una curiosa confessione di quest'ultimo: la sua passione per i libri pare sia nata su una spiaggia ciottolosa della sua infanzia, più adatta alla lettura che al gioco.

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