10/09/2005

ASCOLTARE LE PERIFERIE


2005_09_10_137

L'esperienza di Osservatorio Nomade sul Corviale a Roma, edificio di 1 km di lunghezza per 8000 abitanti, si presenta come una nuova modalità di progettare ascoltando innanzitutto chi vive e trasforma gli spazi. Ascoltare il cuore della città e delle sue periferie per cambiarle con umanità. Un'occasione che ha raccolto giovani architetti, artisti, musicisti italiani per intervenire sul corpo malato della città, un caso unico in Italia.


L'evento 137 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Bartolomeo Pietromarchi.

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Lì dove Mantova già finisce, nel cuore del quartiere Lunetta, ritroviamo questo pomeriggio Luca Molinari e Lorenzo Romito, osservatori nomadi che da anni scrutano le periferie italiane. Ci parlano del Corviale, serpentone 'stecchito' inglobato nella confusa mappa romana, che nel progetto di Fiorentino doveva estendersi per quasi un chilometro, ospitando ottomila persone. Già mito dell'immaginario metropolitano per chi lo conosce solo di nome, è per altri, siano essi architetti, flautisti od antropologi, l'orgoglioso simbolo della cosiddetta 'architettura partecipata'. L'abitante e lo studioso entrano in relazione con gli errori del luogo. Non temono lo spaesamento che essi provocano, lo consigliano come via di fuga dalla serialità spesso agghiacciante delle 'edilizie geometriche' che ci circondano. Questa fuga è già un valido esperimento comunitario che stimola l'ascolto attivo, motivando lo strano ottimismo di chi sente il bisogno di restituire la complessa memoria di un quartiere e di riformulare le istruzioni d'uso per la trasformazione del nostro spazio di vita.

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