11/09/2005

LA BIBLIOTECA COME FUCINA DI SCRITTURA


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La biblioteca sembra pervasa da un'aura di sacralità: il silenzio quasi assoluto, i lettori totalmente assorti, i bibliotecari che mediano il rapporto tra il libro e il lettori secondo un rigoroso cerimoniale. Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, nonché autore di "Il morbo di Gutenberg", preferisce invece pensare alla biblioteca come una miniera dove una non esigua schiera di lettori raccoglie idee, stimoli e suggestioni che portano molti di loro a tentare la strada della scrittura. Lo incontra il giornalista Marino Sinibaldi.


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«Finalmente un evento in cui è la lettura ad essere in discussione e non in adorazione» esordisce con questa affermazione Marino Sinibaldi nel presentare Mauro Giancaspro e la sua fulgida carriera di bibliotecario dapprima all'Universitaria di Napoli, poi alla Nazionale di Cosenza, fino a dirigere la Nazionale di Napoli, dove avvia numerose iniziative per promuovere la diffusione della lettura. Praticamente tutto il sapere del sud è nelle sue mani! Ma perché sempre più spesso un lettore forte, frequentatore di biblioteche decide di diventare scrittore? È questa una delle manifestazioni più evidenti e tragiche del Morbo di Gutenberg, afferma Giancaspro, e chi ha questa malattia se la tiene e ne è felice, anche perché non esiste nessun vaccino per debellarla! Ma chi ne è affetto può anche solo averli comprati i libri e tenerli sullo scaffale per il semplice gusto del possesso! Insomma leggere nuoce gravemente alla salute e può portare a danni irreparabili, ma chissà che dicendo così il non-lettore possa incuriosirsi a tal punto da avvicinarsi a questa pratica così affascinante ed enigmatica!

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