11/09/2005

PLANCTON
. Spettacolo di musica di confine


2005_09_11_187

Nulla sembra essere più puro dell'acqua limpida di un mare azzurro, eppure ogni sua goccia contiene una miriade di forme viventi dalle più strane forme, il plancton. "Plancton" è un'esplorazione marina condotta attraverso le più diverse correnti musicali, dalla scrittura classica all'improvvisazione jazzistica, senza tralasciare le tradizioni popolari, uno spettacolo carico di suggestioni, accompagnato dalle immagini di Gianluca Beccari.
 Luisa Cottifogli: voce; Gianni Pirollo: clarinetto; Anna Loro: arpa; Luca Campioni: violino; Alessandro Bonetti: violino; Raffaele Rebaudengo: viola; Enrico Guerzoni: violoncello; Gianni Sabbioni: contrabbasso e basso elettrico; U. T. Gandhi: batteria; Beppe Gioacchini: percussioni.


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Italiano

Sul confine della sperimentazione, tra suoni marini e immagini 'acquatiche', il clarinettista Gianni Pirollo ci immerge in un universo altro le cui forme compaiono, scompaiono, si dilatano e si ritirano come schiuma d'oceano sul bagnasciuga. Il Teatro Bibiena si tinge di rosso, di verde, d'azzurro perlato e di altri colori inizialmente si stagliano netti, poi lievi si mescolano e diradano tra le note dell'arpa. D'un tratto il sussurro del mare. Fluttuiamo tra il visibile e l'invisibile, cullati dai violini, coccolati dai fiati, intrigati dal contrabbasso e dalle percussioni. Fino a che compare una voce di donna, strabiliante e pungente, a frammenti un poco inquietante. Mentre si inerpica su cime d'abisso, le figure di sfondo si intrecciano, sposando i crescendo e i diminuendo della singolare sinfonia: un alternarsi concettuale di toni che da visioni di sguardi feriti giungono a incunearsi nel nostro quotidiano. Scoprendoci, una volta ancora, capaci di profondità inaudite.

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