09.09.2010

BIODIVERSITÀ. Che cos'è, dov'è, a che serve, come sta e molte altre futili domande sul futuro del mondo

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Il 2010 è stato proclamato anno internazionale della biodiversità, infondendo entusiasmo tra biologi e ecologisti, ma chiedendo scelte più responsabili a chi opera nel campo della politiche ambientali, della tutela del territorio, dello sviluppo economico in generale. La salvaguardia della varietà delle specie viventi e della loro difesa in situ non è una questione che riguarda solo chi si occupa di piante o animali: è ormai assodato che maggiore è la ricchezza di specie, migliori sono le possibilità di vita di tutto un ecosistema. Luigi Boitani, biologo e autore di numerosi volumi di divulgazione scientifica, ci introduce ai fondamentali della biodiversità con un occhio rivolto alla prospettiva di vita del nostro pianeta.


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Luigi Boitani, professore di Biologia dell'Università La Sapienza di Roma, ha tenuto giovedì 9 settembre una conferenza dal titolo "Biodiversità. Che cos'è, dov'è, a che serve, come sta e molte altre futili domande sul futuro del mondo" nell'Aula Magna dell'Università di Mantova. Attraverso un tono adatto all'eterogeneità del pubblico, senza generalismi ma saldo nella chiarezza espositiva, il biologo aretino ha mostrato i pericoli della mancanza di responsabilità dell'uomo di fronte al declino della biodiversità, ossia della varietà di vita sulla Terra. Tale condizione, frutto della diversità di geni, specie ed ecosistemi, è in continuo peggioramento, principalmente a causa della condotta autolesionista dell'uomo: la biodiversità serve a far girare il motore della vita: la distruzione degli habitat naturali, l'inserimento di specie aliene al territorio, la pesca, il bracconaggio e tutti quei comportamenti che si scontrano con l'armonizzazione dell'esistenza portano velocemente il pianeta ad un elevatissimo stato di saturazione.

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