09.09.2010

PROGETTARE CONCETTI


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«Mi piace lavorare su oggetti d'uso quotidiano che finora sono stati disegnati in maniera inconsapevole, in altre parole mi piace aggiungere 'consapevolezza' al progetto». Giulio Iacchetti è un designer italiano a cui piace creare nuove tipologie d'oggetti. Uno dei suoi meriti è quello di aver portato il design nella grande distribuzione organizzata, proprio lavorando sugli oggetti «senza design» ed economici: del resto, secondo Iacchetti, con pochi mezzi si lavora meglio, «perché laddove c'è tutto non ci può essere progetto"». Lo incontra l'architetto Beppe Finessi.


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Italiano

La fantastica conferenza intitolata "Oggetti e progetti" ha pareggiato, in quanto ad interesse, la bellezza del Teatro Bibiena in cui era situata.
Il simpaticissimo maestro del design italiano Giulio Iacchetti, intervistato da Beppe Finessi, ci ha coinvolti nella storia delle sue invenzioni e della sua gavetta. Il noto designer parte sempre dal presupposto di «dare forma a ciò che non esiste» e con questa idea è riuscito a vincere il noto premio Il Compasso d' Oro con la sua creazione "Il Moscardino".
Durante la simpatica conferenza Iacchetti ha affermato che la parte allietante del suo lavoro è quella di rinnovare le cose classiche accordandole al tempo d'oggi; un altro consiglio che il noto designer ci ha dato è stato inoltre quello di guardare gli oggetti con occhi da bambini.
Ci ha presentato con molta enfasi la nuova 'moda': le creazioni modulari fatte di plastica e molto pratiche da smontare e modellare a seconda dei gusti.
«Siate aggressivi, aggressivi!» non solo nel lavoro ma nella vita in generale: questa è stata l'ultima preziosa perla che il maestro del designer ci ha dato. A voi la facoltà di scegliere se metterla in atto o no.

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