10/09/2010

BYE BYE ITALIA! Dai cervelli in fuga ai talenti con biglietto 
di sola andata: come inventarsi italiani nel mondo


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L'Italia è un paese che ha la surreale capacità di far scappare all'estero le sue migliori teste. Non solo cervelli o eccellenze in campo scientifico, ma anche creativi, artisti, professionisti, sognatori e visionari che hanno scelto di andare oltre confine per realizzare i propri progetti, per sentirsi appagati e per soddisfare la propria ricerca di un «mondo nuovo e diverso». Storie e testimonianze che hanno trovato e raccontato Claudia Cucchiarato in "Vivo altrove" e Federico Taddia, insieme a Claudia Ceroni, in "Fuori luogo". L'Italia è un paese da cui scappare? Gli autori si confrontano con il pubblico e con Sergio Nava, giornalista e conduttore del programma "Giovani talenti" in onda su Radio24.


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Italiano

Abbiamo sentito molte storie oggi pomeriggio al Liceo Classico "Virgilio", tutte diverse ma con un unico comune denominatore: "Bye Bye Italia".
Attraverso un informale incontro, Federico Taddia e Claudio Cucchiarato hanno discusso su come e perché quasi tutti i giovani italiani di oggi siano spinti ad emigrare: «La mia prof ha detto che mi bocciava se stavo per più di sei mesi all'estero» interviene una ragazza, «è scomodo avere una persona con idee nuove nel nostro paese» le risponde Taddia.
Per emergere in Italia, oltre al talento e al duro lavoro, è necessario un cognome, oppure una faccia tosta e tanta fortuna; esistono caste in ogni settore e non si accetta la meritocrazia.
All'estero i giovani trovano il loro habitat e qualcuno che li ascolta.

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