Djebar, Assia

Persona

Assia Djebar al Festivaletteratura 2017 - ©Festivaletteratura

Assia Djebar, pseudononimo di Fatima Zohra Imalayen, è stata la prima donna algerina ammessa all'Ecole Normale Supérieure francese nel 1955. Coinvolta nella guerra di liberazione algerina, fin da quegli anni si è fatta conoscere come romanziera con "Le Soif" (1957) e "Les Impatients" (1958) a cui sono seguiti altri romanzi nei quali affrontava i nodi dell'emancipazione femminile e delle relazioni fra i sessi nella società algerina. Negli ultimi anni ha affiancato all'impegno letterario la realizzazione di opere cinematografiche: prima donna regista nella cinematografia algerina, ha ricevuto con il film "La Nouba des Femmes du Mont-Chenoua" (1979) il Gran Premio della Critica Internazionale al Festival del Cinema di Venezia. A partire dagli anni Novanta si trasferisce negli Stati Uniti: dapprima professoressa e direttrice del Center for French and Francophone Studies della Louisiana State University, dal 2001 insegna alla New York University. Nel 2005 è stata la prima nordafricana ad essere ammessa all'Académie Française. Muore a Parigi il 6 febbraio 2015.

She actively took part in the war for the freedom of Algeria. She was the first Algerian writer who made theme out of women social and existential problems in the Islamic world. One of her movies won the award of the International Critics at the Biennale of Venice in 1979. Assia Djebar now lives between France and USA, in a voluntary exile from Algeria. She died in Paris on 6th February 2015.

Bibliografia

"Donne d'Algeri nei loro appartamenti", Giunti, 1988 (2007)
"Lontano da Medina. Figlie d'Ismaele", Giunti, 1993 (2001)
"L'amore, la guerra", Ibis, 1995 (Ibis, 2010)
"Andare ancora al cuore delle ferite. Renate Siebert intervista Assia Djebar", con Renate Siebert, La tartaruga, 1997
"Bianco d'Algeria", Il Saggiatore, 1998
"Nel cuore della notte algerina", Giunti, 1998 (Mondolibri, 2000)
"Ombra sultana", Baldini e Castoldi, 1999
"Figlie d'Ismaele nel vento e nella tempesta. Dramma musicale in 5 atti e 21 quadri", Giunti, 2000
"Le notti di Strasburgo", Il Saggiatore, 2000
"Vasta è la prigione", Bompiani, 2001
"La donna senza sepoltura", Il Saggiatore, 2002
"Queste voci che mi assediano. Scrivere nella lingua dell'Altro", Il Saggiatore, 2004